Stranezze di città, un cicloturista scroccone alla fonte “Acqua Sacra” a Montesacro, Roma

Quando da Tor Tre Teste vado a Montesacro pedalando per circa quindici chilometri

Una buona reputazione commerciale si costruisce sul passaparola, le recensioni, la percezione pubblica.

Quando da Tor Tre Teste vado a Montesacro pedalando per circa quindici chilometri, vi assicuro che quando arrivo alla fonte “Acqua Sacra”, in via Passo del Furlo 57, un po’ di sete ce l’ho.

Vestito da ciclista ho parcheggiato la bicicletta fuori dall’ingresso della fonte, all’interno c’è poco spazio. Mi sono tolto il caschetto protettivo e ho cercato la borraccia, che ha una sua collocazione sul telaio della bicicletta.Porca miseria, il porta borraccia era vuoto, il mio contenitore per l’acqua sarà caduto mentre pedalavo. Non ho la borraccia, ma la sete si!

Mi sono diretto verso la fila di cannelle a sinistra dell’entrata, dando il buongiorno ad un paio di clienti della fonte e, con le mani a conca, mi sono avvicinato ad una cannella per bere l’acqua lievemente frizzante, molto attento a non sfiorare la cannella con la bocca.

Un uomo anziano, l’addetto all’ingresso, era seduto nella piccola guardiola, oltrepassando il cancello di entrata non l’avevo notato.

A voce alta mi ha apostrofato in modo diretto, inaspettato e sgarbato “con le mani non puoi bere, devi usare il bicchiere di plastica”.

Ho risposto che non l’avevo e che purtroppo avevo pure perso la borraccia di plastica.

L’addetto all’ingresso ha continuatoil bicchiere te lo regalo io , ma con le mani non devi bere”.

Sono proprio maleducati” ha sussurrato uno dei cliente vicino a me. 

Il comportamento dell’addetto all’ingresso è stato arrogante, mal disposto ad ascoltare la mia spiegazione.

E poi l’uso del tu!  E non del lei. Un esercizio commerciale cosa fa per attrarre i clienti? Usa la cordialità, la gentilezza e le buone maniere, ascolta le esigenze del cliente, risolve i suoi problemi, si preoccupa di loro. Quando i clienti si sentono valorizzati, rispettati, ascoltati, è molto più probabile che tornino e raccomandino l’attività commerciale ad altri.

Oggi era, di nuovo, il giorno destinato alla pedalata cicloturistica per… riempire la mia borraccia di acqua.

Ho pensato all’anziano custode della fonte “Acqua Sacra”, mi sono auto convinto che quell’episodio non poteva pregiudicare una bevuta alla fonte.a via Passo del Furlo.

Vestito da ciclista sono entrato dall’ingresso e mi sono diretto verso le cannelle di sinistra. Ho salutato gli altri avventori, ho riempito la mia borraccia e sono andato verso l’uscita.

L’addetta all’ingresso, oggi è una donna anziana, è nella sua guardiola a sfogliare un quotidiano. Come il suo collega, anche lei mi apostrofa in modo diretto, inaspettato e sgarbato “l’acqua qui si paga!”

In nessuna fonte di Roma una persona che fa sport, abbondantemente sudato, paga per bere sul posto quel mezzo litro di acqua. In tanti anni, in qualsiasi fonte  sono andato, ho sempre chiesto se dovessi pagare, ho ricevuto sempre e solo sorrisi.

Qui, alla fonte “Acqua Sacra”, mi hanno imposto di pagare.

Mi sono  diretto verso la guardiola e ho chiesto il prezzo da pagare, ma ho preteso il rilascio dello scontrino.

Visto che la borraccia è tre quarti sono nove centesimi” ha replicato la custode.

Gli ho consegnato dieci centesimi, il resto l’ha… arrotondato a loro favore. Mentre ricevevo lo scontrino dall’anziana custode ho letto un cartello vicino alla guardiola: 

E’ CORRETTO FARE CONTROLLARE I VUOTI E PAGARE PRIMA DI PRENDERE L’ACQUA 

A quel punto la frase finale della “gentile” dipendente della fonte “Acqua Sacra” conferma che negli anni hanno avuto… una marea di furti di acqua frizzante.

“Chiuderemo la fonte per colpa degli scrocconi come lei!”, conclude.

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24 commenti su “Stranezze di città, un cicloturista scroccone alla fonte “Acqua Sacra” a Montesacro, Roma

  1. Gentile ciclista, se vuoi evitare queste spiacevoli situazioni che mettono a rischio i benefici della tua pedalata Tor tre teste Montesacro, fai qualche metro in più e vai a piazzale Adriatico, fianco edicola. Da pochi mesi hanno messo la casetta dell’ acqua gratuita fresca liscia o frizzante ma.. ricordati di portare bicchiere o borraccia.
    Sicuramente non sarai redarguito da arroganti custodi!!

  2. Siamo a Roma mi sarei preoccupato se ti avesse dato del Lei.
    Poi hai detto:
    “In tanti anni, in qualsiasi fonte sono andato, ho sempre chiesto se dovessi pagare, ho ricevuto sempre e solo sorrisi.”.

    Perché qui non lo hai fatto?
    La prima volta ti avrebbero dato un bicchiere di plastica e la seconda di pagare oppure sarebbero stati così gentili da non fartela pagare.

  3. Forse perché come te ce ne sono tanti che pretendono acqua gratis solo perche ciclisti. Il custode deve purtroppo combattere con persone di ogni tipo, tu credi di essere dalla parte della ragione, ma fuori ci sono i cartelli con costi e modalità, basta leggere….ps: Roma è piena di fontanelle, è gratis, puoi bere col bicchiere, con le mani, a garganella e nesduno ti dirà nulla!

  4. Il ciclista ha ovviamente torto marcio, e memoria molto molto corta. Ci fu’ un referendum alcuni anni fa’ e il popolo italiano compatto incontrovertibilmente scelse che l’acqua dovesse essere PRIVATA, quindi non ha nulla da chiedere e è obbligato a pagare. Se invece il popolo avesse scelto che l’acqua sarebbe dovuta essere PUBBLICA, solo in quel caso……….. Ma ciò non è avvenuto. Meditiamo gente, meditiamo!!!!

  5. Salve a tutti, considerando che si entra da un cancello e ci sono delle transenne è buona curanza chiedere , gentilmente, come funziona per avere un pochino d’acqua, dato che non si è in casa propria, gli addetti non sarebbero stati arroganti ma le avrebbero spiegato come poteva avere un pochino d’acqua e forse le avrebbero permesso di bere due bicchieri d’acqua a costo zero, non è la fontanella che trova lungo le strade di Roma.
    Io pago per avere quell’acqua fresca, buona e ottima per la mia pressione alta.
    Buona serata a tutti e venga in macchina con delle bottiglie per portare l’acqua di Monte Sacro alla sua famiglia, io vado e andavo con mia nonna 50 anni fa ed ho dei bellissimi ricordi.

  6. Il fatto che lei sia un ciclista assetato non credo le dia il diritto di non rispettare le regole e bere con le mani.
    Cordialmente

  7. Io quel giorno ero presente e stavo riempiendo regolarmente le mie bottiglie e ho visto questa persona che dopo aver bevuto abbondantemente dalla sua borraccia riempita più volte fregandosene altamente di tutti coloro che vanno li pagano e riempiono le bottiglie ad un prezzo irrisorio si allontanava come se fosse a casa sua e veniva giustamente ripreso dalla proprietaria che gestisce la fonte. Se magari invece di fare i suoi comodi chiedeva educatamente prima forse nessuno gli avrebbe chiesto 9 centesimi. Prima bisogna comportarsi bene a casa altrui poi ti puoi anche lamentare se vieni trattato male.

  8. Sicuramente il personale di acqua sacra non brilla di gentilezza. Però un colpo al cerchio e uno alla botte dobbiamo darlo. Se il ciclista avesse osservato le buone regole non si sarebbe giunti a tanto. Ad ogni modo è un acqua buonissima e il prezzo è decisamente molto basso.

  9. Sono dalla parte dei custodi, a fonte sacra ci sono cartelli ovunque, entrare e bere a cannella come “tu” narri, non è un comportamento educato e civile. Vado lì da anni e sento sempre sterili polemiche … di chi come te pretende di aver ragione ad un comportamento sbagliato. I custodi sono semplici dipendenti che cercano di mantenere far rispettare un minimo di regole, purtroppo oggi giorno non c è rispetto per il bene comune. Avevi visto la presenza del custode? Era tanto faticoso esporre il tuo problema? Ti avrebbe subito dato un bicchiere e la storia sarebbe finita con un sorriso e magari un grazie. Si chiede gentilezza, ma bisogna innanzitutto offrirla.

  10. Se la fonte dovesse chiudere non sarà colpa dei ciclisti. È la collocazione della fonte, seppure molto bella, da museo, non permette un rifornimento agevole quando si và con molte bottiglie. Io ho dovuto abbandonare questa abitudine perché diventava fonte di discussione per riuscire a parcheggiare oppure doversi fare 100 metri spingendo un carrello pieno di bottiglie. La fonte è fatta per fare attingere solo chi và con poche bottiglie a piedi o con un mezzo a due ruote.

  11. Prima di scrivere tutte queste idiozie impara a comportarti e a leggere i cartelli esposti, c’è scritto che non si deve bere dalle cannelle, alla cassa puoi richiedere gratuitamente un bicchiere (e scritto), poi le perdono presenti alla fonte sono li per difendere il loro bene da persone come te incivili, prova a fare una cosa del genere in un paese che non si chiama Italia ti avrebbero sbattuto fuori dalla proprietà privata,

  12. Risposta a Mauro:
    Il referendum del 12 e 13 giugno 2011 riguardante l’acqua pubblica ha visto una netta vittoria del “sì” per l’abrogazione delle norme sulla privatizzazione dei servizi idrici.
    I risultati dettagliati sono:
    Quesito 1: 95,07% dei voti validi favorevoli all’abrogazione.
    Quesito 2: 95,57% dei voti validi favorevoli all’abrogazione.
    In una nazione seria, questi risultati avrebbero sancito una vittoria per la gestione pubblica dei servizi idrici.
    Risultati del voto: SI.

  13. Ha sempre chiesto quanto doveva pagare ma qui non lo ha fatto. Per bere a scrocco con le mani con i piedi dal bicchiere o attaccato alla cannella ci sono le fontanelle, questa è proprietà privata con tanto di cancello e cartelli con prezzi esposti quindi si paga. Per lamentarsi della maleducazione altrui bisogna prima comportarsi educatamente. Pedali per altri luoghi visto che qui non si è trovato bene. Staremo tutti più larghi.

  14. Saranno cinquant’anni che, prima i miei genitori, poi io, andiamo alla fonte dell’acqua Sacra. Il personale – più di tutti gli altri la signora bionda, oramai anziana – è sempre stato di un’antipatia e di una NON gentilezza rare. L’esperienza di andare alla fonte a prendere l’acqua (ottima, devo ammettere), anziché essere piacevole e rilassante, a causa di continui rimproveri e battibecchi con queste persone, spesso diventa stressante e odiosa.

  15. Premesso che sono un ciclista e che la bicicletta è il mio mezzo di trasporto quotidiano, ma non posso non chiederle come sia possibile che partendo da Tor Tre Teste per andare fino alla Fonte dell’ Acqua Sacra, non dico non si sis informato da casa, ma almeno letto i tantissimi cartelli con scritti modalità e prezzi dell’acqua in questione. Non si è chiesto come mai le persone avessero tutte delle bottiglie di vetro o ancor più evidenti i classici boccioni con la retina gialla? Forse era obnubilato dalla sete, solo che a leggere il suo “articolo” sembra più una sete di scrivere una recensione polemica più che una sete d’acqua… Mah…

  16. Caro ciclista,Roma è piena di ‘nasoni’ ,fontanelle pubbliche, dalle quali sgorga acqua freschissima e gratuita. Perché arrivare a 15 km di distanza per bere un pò di acqua fresca? Alle fontanelle può anche bere come le pare. Io ci vado all’acqua sacra. L’acqua si paga ,hanno fatto più che bene a redarguirla.

  17. Ritengo scorretto il comportamento del ciclista che non osserva le regole in una struttura commerciale privata.
    Bene hanno fatto i responsabili a riprenderlo per obbligarlo al rispetto del sito, di chi ci lavora e dei tanti clienti che da anni beneficiano di in servizio utile e ben gestito.
    Desidero infine rilevare che i responsabili sono persone gentili ed educate che non negano a nessuno un bicchiere d’acqua e qualche buon libro in prestito, ovviamente gratis.

  18. Molti fra voi non so o mai andati in bicicletta o hanno denaro sufficiente per fermarsi ad ogni bar.
    Parecchi Nasoni sono,o chiusi,o rotti.
    Da chi?
    Dai gestori medesimi dei locali,o dal Comune,per evitare diventino docce o lavanderie.
    La sporcizia che, attualmente,vedo attorno ad ogni fontanella,tranne le meno nascoste,é da schifo.Per non parlare della puzza di urina.
    Tornando al discorso inerente la sete,non so quanti abbiano trascorso ore per trovare una fonte d’ acqua e sinceramente ,se fossi assetata,prima chiederei garbatamente al guardiano della fonte,poi berrei.Altrimenti chiamerei il 112,perchè potrei sentirmi male.

  19. Ho bevuto gratis a quella fonte un sacco di volte, l’acqua sacra si trova sul percorso che faccio a piedi ogni sabato mattina e mi fermo abitualmente, ho chiesto gentilmente e mi hanno sempre dato un bicchiere di carta per bere, ogni volta, certo bere dalle mani dove tante persona vanno a riempire le loro bottiglie non è per niente igienico. Per me l’arrogante è il ciclista che entra non chiede niente e pretende, anzi dice anche che ha dovuto lasciare la bici fuori perché non c’è spazio per entrare, perché sarebbe entrato con tutta la bicicletta?? Non va bene non è perché sei un ciclista devi avere tutte le porte aperte, tra l’altro a monte sacro ci sono tantissime fontanelle pubbliche, i così detti Nasoni che danno un’acqua fresca e controllata dove si può bere anche con le mani.

  20. Verissimo che la Signora dell’Acqua Sacra con brilli per gentilezza, ma caspita le hanno chiesto soltanto di usare un bicchiere di plastica, mi sembra il minimo per una questione di igiene e comportamento in una fonte privata. Poi che male c’è pagare l’acqua che si beve come tutti .. stiamo parlando di qualche centesimo. In ogni caso quando io mi sono fermato con la bici ed ho chiesto di riempire la mia borraccia mi hanno sempre detto di farlo senza volere nulla … L’educazione ed il rispetto prima di tutto.

  21. I ciclisti si pensano di essere benefattori dell’umanità. Se volevi bere potevi andare fuori e a pochi passi c’è una fantastico nasone con tanto di slinguazzata di cani. Il signore è stato anche gentile a regalarti il bicchiere. E lo scontrino lo fanno sempre. Sempre. L’arrotondamento è per legge.

  22. Cronaca e recensioni, fatti e opinioni.

    La cronaca cerca di raccontare e spiegare cos’a e’ successo.
    Le recensioni dei lettori esprimono il “cosa ne penso io”.

    L’obiettivo principale del cronista è quello di riportare i fatti in modo oggettivo, senza esprimere giudizi personali.
    Una buona cronaca risponde solo a queste domande fondamentali: chi, cosa, quando, dove, perche’, come.

    La recensione è invece , per sua natura, soggettiva.
    Si basa sulle emozioni, sui gusti, sull’esperienza e sul punto di vista del singolo lettore.
    La recensione cerca di motivare il proprio giudizio.
    Il contesto in cui viene scritta una recensione può influenzare il suo tono.

    Per il cronista le recensioni dei lettori offrono una grande varietà di punti di vista.

    Leggere le recensioni può aiutare il cronista a farsi un’idea più completa e bilanciata, proprio perché si tratta di opinioni diverse.

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