Sull’abusivismo edilizio l’XI municipio fa sul serio

Il presidente Catarci, affiancato dal consulente Massimo Miglio, per ridare dignità al Parco dell’Appia Antica
di Mauro Carbonaro - 11 Ottobre 2009

Sembra procedere nel migliore dei modi la lotta all’abusivismo edilizio nell’XI Municipio, per restituire alla propria vocazione il Parco dell’Appia Antica. La campagna, lanciata alcuni mesi or sono dal presidente Andrea Catarci, in collaborazione con la Regione Lazio, la Sovrintendenza Statale e l’Ente Parco, ha visto, lo scorso fine luglio nel corso di una conferenza stampa, la nomina di Massimo Miglio quale nuovo consulente in materia di abusivismo edilizio. Miglio, già responsabile dell’Ufficio anti abusivismo edilizio del Comune, in marzo venne posto alla guida del nuovo Ufficio antiabusivismo urbanistico edilizio della Regione Lazio, nato nel 2008.

Da lì a poche settimane, secondo una logica programmata, sono state demolite:
la sopraelevazione abusiva del fabbricato residenziale di circa 150 mq, in via Erode Attico, di proprietà di Luciano Gaucci, nel Parco dell’Appia Antica. Lo stabile risultava sottoposto a sequestro penale già dallo scorso anno;
le strutture abusive di fronte la villa che negli anni ’60 fu di Silvana Mangano, site in via Appia Antica 199. Nel dettaglio si trattava di un parcheggio illegale voluto dalla Veronica Srl di Sergio Scarpellini (ndr. l´imprenditore che sta costruendo la nuova Romanina, nonché proprietario di palazzi concessi in affitto al Parlamento) per la villa appunto appartenuta alla Mangano;
un supermercato abusivo di via Appia Nuova 1280, edificato nel cuore del Parco stesso, a ridosso degli acquedotti romani dei Quintili, all’interno dell’azienda agricola Cavicchi, nell’area adiacente al famoso ristorante;
sequestro del limitrofo ristorante "Pappa e ciccia".

Incredibile il caso avvenuto durante l’ultima demolizione, in ordine temporale, del supermercato abusivo di via Appia Nuova 1280, all’interno del Parco dell’Appia Antica.

Durante le operazioni è stato scoperto un ampliamento di circa 1.500 metri cubi di abusiva volumetria e ulteriori 1.000 metri quadrati di irregolari basamenti in cemento armato, con sovrastanti tettoie.

Sembra quindi una situazione più incancrenita di quello che si suppone nel Parco dell’Appia, dove attualmente ad uscire fuori altro non è che la “punta dell’iceberg” delle costruzioni abusive.

Soddisfazione, comunque, a margine dell’ultimo intervento da parte del presidente Andrea Catarci, che ha commentato e sottolineato quanto “le demolizioni siano un importante risultato nell’azione di bonifica e di ripristino ambientale dello stato dei luoghi, in quanto il controllo del territorio è la vera proprietà in una città che nell’ultimo anno è risultata completamente fuori controllo urbanistico. Per tale ragione il Municipio XI è riuscito a fare qualcosa di più, attuando per la prima volta dopo decenni la norma relativa all’acquisizione e assicurando al patrimonio pubblico l’area oggetto dell’intervento abusivo, per un totale di circa 2.200 mq, con l’obiettivo di realizzare in loco, insieme alla Regione Lazio, un’area verde”.


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