

Era non solo l’anima del Centro Sacro Cuore ma anche un punto fermo di riferimento e l’approdo di numerosi fedeli di Colli Aniene
Suor Lidia Abbate: ci ha lasciati nel primo pomeriggio del 25 luglio 2013.
Sentiamo una forte commozione nel recarci al Centro Sacro Cuore: non troveremo più a riceverci lei con il suo perenne sorriso. E riteniamo un vero privilegio quello di averla potuta vedere, di essere stati accolti da lei al Centro l’ultima volta in giugno giusto un mese prima della sua scomparsa. E benché cordiale come al solito, a stento ci ha sminuito la sua sofferenza, mostrandosi ancora piena di vitalità e capace di infondere fiducia e calore nelle consorelle che amorevolmente la assistevano.
Ora a riceverci è suor Maria, la sua fedele consorella, e dalle sue parole di sereno e pacato rimpianto apprendiamo del male che se l’è portata via. Un male subdolo, irriducibile, che ha strappata alla comunità religiosa e all’intero quartiere di Colli Aniene non solo l’anima del Centro Sacro Cuore ma anche il punto fermo di riferimento e l’approdo di numerosi fedeli.
Suor Lidia ha diretto con grande passione e dedizione il Centro da lei stessa fondato, dal 1988 al 2005. Chiamata poi ad altro incarico, vi è poi tornata nel settembre 2012 come Direttrice del Centro sportivo culturale pur continuando ad essere Economa provinciale del suo ordine.
Il male che da tempo minava la sua esistenza si era manifestato due mesi prima con una caduta e poi l’ha a poco a poco immobilizzata ed alla fine ha fermato il suo cuore. La comunità che le si è stretta dintorno, ha pregato per la sua guarigione, ma la fine è sopraggiunta inesorabile. Ci ha così lasciati, con suor Lidia, un altro splendido protagonista della storia di Colli Aniene.
Una storia che suor Lidia ha voluto fermare in un suo libro intitolato “E Gesù si fermò al Tiburtino”. Lo conserviamo gelosamente perché ripercorre il tempo in cui a Colli Aniene c’era ancora fermento di cantieri e la vita era ancora difficile da vivere. In questo contesto, narra l’autrice, il gruppo di Ancelle del Sacro Cuore, da lei capeggiato, scelse la sede della casa e poi l’area sulla quale doveva poi sorgere il Centro Sacro Cuore. Narra, con uno snello corredo fotografico, i progressi del prezioso punto di riferimento che dagli anni ’80 ha continuato a promuovere e favorire i primi incontri tra le famiglie e poi le attività culturali, sportive, ricreative e religiose ad iniziare da quello che al tempo era un desolato paesaggio di periferia, fino ad oggi.
Della religiosa scomparsa ricordiamo il suo amore per il prossimo, un amore fatto di generosità e disponibilità verso tutti e che non c’era chi, ricorrendo a lei, non ne ricevesse ascolto, consiglio, aiuto. Vogliamo in particolare rammentare la sua attenzione ai giovani, alle loro necessità e la sua elezione per lo sport come efficace sensibilizzatore ad alti valori umani aveva radici nella sua giovinezza quando era stata giocatrice di pallavolo in serie A. Il richiamo alla vita religiosa aveva colto suor Lidia a 36 anni mentre a Palermo, sua città natale, svolgeva una brillante professione forense.
Noi vogliamo ricordarla, con le fotografie a corredo, in uno dei momenti che immaginiamo memorabili della sua vita a Colli Aniene allorquando il 24 settembre 2009 presentò il suo libro-documento in viale Franceschini durante la cerimonia di apertura della ventennale rassegna l’Arte nel Portico.
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