Supermercato Lidl in via dell’Acqua Bullicante, partono le proteste

La vicenda si tinge di giallo e fioccano le contestazioni del Movimento 5 Stelle
di Alessandro Moriconi - 29 Maggio 2015

Le bugie si dice hanno le gambe corte e tutta quella fitta rete di mistero che aleggiava intorno all’abbattimento di alcune essenze arboree e ai non so da parte del Municipio Roma V, circa la realizzazione di un Supermercato della catena Lidl in un lotto di terreno in via dell’Acqua Bullicante, 248 è invece una certezza. Autorizzata dai Dipartimenti attraverso Conferenze di Servizio a cui hanno partecipato anche pezzi della Uot dell’ex Municipio Roma VI e della U.O.  V Gruppo Prenestino U.I.T.S.S. una circostanza questa, del  ” Noi non sappiamo nulla ” che tinge di giallo e speriamo che il colore rimanga quello, sull’intera vicenda.

unnamed (3)Giovedi 28 maggio presso la sede di via G. Perlasca su richiesta dei rappresentanti del Gruppo del M5S il presidente della Commissione di Trasparenza Maurizio Politi ha convocato la Uot municipale al fine di acquisire notizie certe su un progetto avverso alle associazioni di Quartiere e a quei movimenti come l’Osservatorio Casilino che da sempre si battono contro la cementificazione dell’area denominata Duas Lauros che oltre ad essere un possibile polmone verde a cerniera di due quartieri, nasconde nel suo sottosuolo numerosi e preziosi reperti archeologici di età Imperiale… che incredibile ma vero, secondo la Uot Municipale ” Possono essere tombati “.
Sulla vicenda ci è andato giù duro il consigliere del M5S G. Boccuzzi che insieme alla sua collega  E. Guadagno avevano presentato il 19 maggio una richiesta di accesso agli atti nel tentativo di fare chiarezza su una autorizzazione che anche secondo S. Santilli di Sel potrebbe costituire il via libera ad una prossima colata di cemento in una delle ultime zone verdi del quadrante.
Il Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive ha fornito copia del verbale dell’ultima conferenza di Servizio e i relativi pareri, meno che il progetto delle opere. Una cosa questa non da poco conto, anche perchè nel frattempo il cons. Boccuzzi si è mosso anche presso la Regione Lazio da dove ha tirato fuori la documentazione legislativa con cui furono stabiliti i vincoli Urbanistici dell’area…vincoli che sulle cartine planimetriche sono determinati da appositi colori, che ovviamente in fotocopie in bianco e nero risultano praticamente inservibili…da qui anche il sospetto che alcuni colori  ” potrebbero aver assunto tonalità diverse “
Ci sarà sicuramente un proseguo della discussione su un progetto con cui si è autorizzato un abbattimento e una ricostruzione di un manufatto a cui ovviamente viene a seguire un cambio di destinazione d’uso e il tutto a pochi mesi da una ” Moratoria Urbanistica” fortemente voluta dalla Giunta Palmieri e sul quale si ricorderà iniziarono all’interno del Pd municipale i primi scontri e la prima diversità di opinione che nelle scorse settimane ha prodotto l’espulsione dal gruppo delle consigliere Marchionni e Federici.
Non sappiamo quali e se ci saranno ulteriori sviluppi, certo è che il seme del dubbio è partito e nell’anno dell’esplosione del bubbone di Mafia Capitale la chiarezza assoluta su progetti come questo è a dir poco doverosa.
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