Svastiche e insulti razzisti sulla mostra fotografica multietnica a Torpignattara

Le associazioni organizzatrici: "Un atto vile e incivile da non sottovalutare che va condannato senza se e senza ma"
Redazione - 11 Marzo 2015

Svastiche e insulti razzisti. In questo modo è stata oltraggiata la mostra fotografica multietnica organizzata all’interno della rassegna “TorPigna Lab” a Torpignattara che, dallo scorso 28 febbraio, vede nelle strade del quartiere dieci ritratti di ragazzi sotto i 30 anni, di otto nazionalità diverse, che raccontano la loro vita nel nostro Paese.

“Un atto vile e incivile che offende non solo il grande impegno fatto dai ragazzi che hanno partecipato al workshop di fotografia e che hanno reso possibile la mostra, ma anche tutte le associazioni che hanno lavorato”.

svastiche a mostraQueste le parole cariche d’indignazione delle associazioni promotrici (Bianco e Nero, CdQ Tor Pignattara, daSud, Mena, Musica) dell’iniziativa nata proprio con l’obiettivo di favorire la coesione sociale attraverso la cultura, in uno dei quartieri più multietnici della Capitale, come strumento per l’affermazione dei diritti.

“Evidentemente – sottolineano le associazioni -avevamo ragione. Le svastiche e le scritte razziste che hanno imbrattato i pannelli, alcuni dei quali addirittura divelti, sono un insulto all’identità multiculturale di Tor Pignattara, un gesto da non sottovalutare e che va condannato senza se e senza ma.

Ci auguriamo – concludono – che quanto accaduto faccia seriamente riflettere sul clima che si respira in questo quartiere, dove anche un semplice messaggio di apertura a diversità e integrazione risulta scomodo”.

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