“Swinglesque” le atmosfere anni ’40 irrompono al Salone Margherita

Il secondo degli spettacoli del ciclo "Lunedì al Burlesque Cafè" del Micca Club
di M.G.T. - 8 Dicembre 2015

Il lunedì sera al Salone Margherita (via dei Due Macelli,75), come in un film, aprendo le porte del teatro in un secondo è possibile rivivere lo scintillio degli anni ’40 grazie al ciclo di spettacoli “Lunedì al Burlesque Cafè”.

A rendere reale questa magia il celebre marchio Micca Club, con il direttore artistico e produttore Alessandro Casella che, in occasione del decimo anniversario di attività ha deciso di portare in scena un burlesque show completamente rinnovato, andando a pescare in un vastissimo repertorio musicale e selezionando un cast di livello internazionale.

Dopo il grande successo nel mese di novembre dello spettacolo “Velvet Cabaret”, il 7 dicembre 2015 (sino al 21 dicembre) ha preso il via “Swinglesque” un mix di musica, cabaret e burlesque performance. Ad animare il pubblico, di tutte le età, la cantante e showgirl dalla rossa chioma Gigì (alias Pamela Lacerenza, conosciuta per aver preso parte al talent “The Voice of Italy) che con un’ironia dirompente e una voce da brividi è riuscita a trascinare l’intera sala nella tipica atmosfera degli spettacoli anni ’40. Un vero talento da tenere d’occhio.

swing2Contributo importante è stato quello del quintetto jazz “I Velvettoni” (Edoardo Simeone – Pianoforte & Arrangiamenti Vincenzo Meloccaro – Sax, Clarinetto,Gino Binchi – Batteria, Nicola Ronconi – Contrabbasso, Giacomo Ronconi – Chitarra) che con grande maestria sono riusciti a sottolineare ogni momento con un ritmo a cui nessuno dei presenti ha resistito a battere il tempo con mani e piedi.

Proprio su quelle note si sono scatenate con i loro abiti tutti paillettes e piume il corpo Criss Bluebelle & The Velvelettes (corpo di ballo di Cristina Pensiero) applauditissime dal pubblico per la bellezza delle loro coreografie, degne di quei film in bianco e nero con protagonisti gangster e pupe.

Poi loro, i protagonisti indiscussi dello serata i burlesque performer. Ogni esibizione si è distinta per la sua originalità, dalle movenze eleganti della bionda Vesper Julie alla sensualità innata della mora Scarlett Martini e come non citare la bravura nel saper far divertire il pubblico di Gonzalo De Laverga. Tre personalità di alto livello nel mondo del burlesque italiano ed internazionale.

Il calore dei presenti ha accolto la “Jessica Rabbit” del burlesque Vesper Julie che con i suoi costumi da sogno e la maestria nella danza dei ventagli è riuscita a lasciare a bocca aperta signori e signore. Ad incantare la sala anche Scarlett Martini con i suoi capelli corvini, la pelle di porcellana e due labbra rosso fuoco, una delle pioniere in Italia di quest’arte, che solo con uno sguardo è in grado di permettere al pubblico di capire davvero cos’è il burlesque, non solo “lo spogliarello” ma molto, molto di più. Poi arriva lui Gonzalo De Laverga, unico rappresentante del boylesque in Italia, nelle vesti di torero prima e di marinaretto poi senza alcuna volgarità ha divertito tutti e allo stesso modo fatto conoscere un nuovo tipo di spettacolo, sino ad ora associato a sole performer donne.

In un momento storico come questo è davvero da consigliare una serata indietro nel tempo, calarsi negli usi e costumi dei vecchi Cafè Chantant e sopratutto per le donne farvi truccare e pettinare come le signorine di una volta (presente nel teatro un servizio gratuito di Instant Look offerto dai professionisti L’Oreal).

La Sposa di Maria Pia

Restando in tema retrò, come diceva un vecchio spot “contro il logorio della vita moderna… andate a vedere “Swinglesque”.


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