Municipi: | Quartiere:

Teatro Manzoni: la stagione 2017-2018

Ritorni e conferme sul palcoscenico più divertente del rione Prati, insieme alle immancabili colonne: Elena Cotta e Carlo Alighiero

Come nella sua migliore tradizione, il Teatro Manzoni apre presto la nuova stagione 2017-2018. Si parte subito il 28 settembre. Ed è una partenza in quarta, con una coppia artistica tra le più collaudate dell’intero circuito teatrale romano: Nicola Pistoia e Paolo Triestino.

I due vulcanici attori mettono in scena La cena dei cretini, una commedia francese, tra le più rappresentate e applaudite, di Francis Veber. Ultima replica il 22 ottobre.

Dal 26 ottobre al 19 novembre Elena Cotta e Carlo Alighiero, con Cinzia Berni e Diego Ruiz, nella pièce Bluff (niente è come sembra), di Berni-Ruiz. Un comico thriller, dove gli equivoci si alternano ai colpi di scena. La regia è di Carlo Alighiero.

Lilly la vagabonda (Sylvia), di Albert Ramsdell Gurney, per la regia di Maria Cristina Gionta. In scena dal 23 novembre al 17 dicembre, vede come protagonista il direttore artistico del Manzoni, Pietro Longhi, con Rita Forte, Milena Miconi e Riccardo Castagnari. Un testo divertente e pieno di humor che ruota intorno a Lilly, una graziosa cagnolina.

Dal 28 dicembre al 28 gennaio, Fabio Avaro, Enzo Casertano e Lallo Circosta in: Uomini stregati dalla luna, di Ammendola & Pistoia. Regia Silvio Giordani. Una piccola osteria romana, i due strampalati titolari e un insopportabile cameriere. La sera di capodanno si trasforma in una sorta di seduta di psicoanalisi sull’amore, il sesso, il tradimento e la gelosia. Tutto questo sotto lo sguardo di una magica notte di luna.

Debutta il primo febbraio Una moglie da rubare, di Iaia Fiastri, con: Stefano Masciarelli e Patrizia Pellegrino. Regia Diego Ruiz. Iaia Fiastri regina della commedia italiana al fianco di Garinei e Giovannini, ha scritto la divertente commedia in cui i protagonisti si incontrano e si scontrano, per poi ritrovarsi complici in un’avventura che cambierà la loro vita. In scena fino al 25 febbraio.

Dall’1 al 25 marzo Mamma… ieri mi sposo!, di Clive Exton, con: Sandra Milo, Gino Rivieccio, Fanny Cadeo e Marina Suma. Regia di Pino Strabioli. Pièce ambientata negli anni Settanta e ispirata alla grande tradizione del teatro comico inglese.

Dal 27 marzo Marisa Laurito, Corinne Clery, Barbara Bouchet e Gianfranco D’angelo in: Quattro donne e una canaglia, di Pierre Chesnot. Regia di Nicasio Anzelmo. Il povero Walter alle prese con una moglie, un ex moglie, una ex amante e una giovane fiamma. Va tutto bene, finché le sue donne on si trovano per la prima volta insieme.

Dal 26 aprile al 20 maggio Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione e Milena Miconi in scena con Ieri è un altro giorno, di Silvain Meyniac e Jean Francois Cros. La regia è di Eric Civanyan. Grande successo comico e miglior commedia al premio Moliere 2014.

Paola Gassman, Mirella Mazzeranghi, Paola Tiziana Cruciani chiudono la stagione con: Tutte a casa, di Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis. Regia Vanessa Gasbarri. Ci troviamo in piena Prima Guerra Mondiale. Per la prima volta il gentil sesso entra nel mondo del lavoro. Gli uomini sono al fronte e le donne si inventano operaie, tranviere, segretarie. Margherita, una ricca signora dell’alta borghesia decide di tenere in piedi l’azienda di famiglia. Ma avrà tutti contro, persino i sindacati. Per fortuna ci sono loro, le donne. In scena dal 24 maggio al 17 giugno.

Dal 15 al 24 settembre Cesare Vangeli e Cristina Pensiero, diretti da Claudio Insegno, presentano la commedia musicale Il giorno della tartaruga, di Garinei e Giovannini. Nata nel 64, la pièce fu portata al successo da Renato Rascel e Delia Scala.

Teatro Manzoni, via Monte Zebio 14-c

INFO: 06.3223634 – www.teatromanzoni.info

 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento