Termini, smantellata la “banda delle forbicette”: tagliavano i vestiti ai viaggiatori addormentati

Denunciati tre giovani per i furti nello scalo ferroviario: tra le vittime anche un disabile

Un colpo rapido, silenzioso, chirurgico. Agivano mentre la vittima era più vulnerabile, immersa nel sonno o distratta dall’attesa del treno, utilizzando piccoli strumenti da taglio per sfilare portafogli e smartphone direttamente dalle tasche.

I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno messo fine alle scorribande della cosiddetta “banda delle forbicette”, un sodalizio criminale specializzato in furti con destrezza all’interno del principale snodo ferroviario della Capitale.

Il modus operandi: il taglio invisibile

L’indagine, partita dopo una serie di denunce fotocopia, ha portato all’identificazione di tre sospetti: due uomini originari della provincia di Napoli e un romano di 19 anni, tutti volti già noti agli archivi delle forze dell’ordine.

Attraverso l’analisi certosina delle telecamere di videosorveglianza, i militari hanno ricostruito il loro spregiudicato modus operandi: i tre si confondevano tra i viaggiatori, individuavano chi si era assopito sulle panchine e, con l’ausilio di forbicine, tagliavano il tessuto dei pantaloni o delle giacche per impossessarsi del bottino senza svegliare il malcapitato.

Un cinismo che non si è fermato neanche davanti alla fragilità: in uno dei cinque episodi contestati, il gruppo avrebbe preso di mira persino una persona disabile in sedia a rotelle. Per i tre è scattata la denuncia a piede libero.

Applausi a via del Banco di Santo Spirito

Non si ferma, intanto, la stretta dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro contro i reati predatori nelle aree turistiche. Nel pomeriggio del 12 maggio, un intervento lampo ha movimentato la zona di via del Banco di Santo Spirito.

Tre senza fissa dimora – un cittadino cubano di 54 anni e due peruviani di 72 e 45 anni – sono stati bloccati dai militari del Nucleo Operativo subito dopo aver sottratto con destrezza lo zaino a un turista bresciano, impegnato a pranzare ai tavolini esterni di un ristorante.

La scena non è passata inosservata: quando i Carabinieri hanno recuperato la refurtiva riconsegnandola al legittimo proprietario, tra i turisti e i passanti presenti è scattato un spontaneo e fragoroso applauso. I tre borseggiatori sono stati arrestati in flagranza.

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