Tiburtina: partono i lavori per la nuova stazione dell’alta velocità

Aperto il 2 ottobre il cantiere che entro il 2009 trasformerà la stazione tiburtina nel più importante snodo di scambio romano
di Fabiola Rizzo - 6 Ottobre 2007
Abitare A Settembre 2019

Finalmente ci siamo. Sono ufficialmente iniziati il 2 ottobre 2007 i lavori per la costruzione della nuova stazione ad alta velocità di Roma Tiburtina.
Dopo un ricorso pluriennale al Consiglio di Stato, il quale ha causato un sostanziale ritardo all’apertura dei cantieri, è arrivata la sentenza definitiva che ha dato ragione alla “Coop 7” e ha costituito il definitivo semaforo verde per il via alla realizzazione della tanto sospirata Stazione Tiburtina.

I lavori interesseranno un’area di circa 92 ettari e vedranno la realizzazione di complessi immobiliari (centri direzionali e hotel) per 540 mila metri cubi e la creazione di aree verdi attrezzate con servizi culturali, sociali, sportivi e ricreativi per circa 10 ettari.

Il progetto architettonico, che è stato firmato da Paolo Desideri e si inserisce pertanto in un ampio intervento urbanistico concordato dal Comune e dalle Ferrovie dello Stato, sarà completato entro il 2009 e nel 2011 la struttura funzionerà con modalità ad alto livello.

La nuova stazione cambierà davvero la città e il modo stesso di essere di Roma, infatti essa rappresenterà non solo il punto di partenza e arrivo nella capitale dei Treni ad Alta Velocità italiani e stranieri, ma anche il più importante nodo di scambio della rete di mobilità urbana e metropolitana romana.

L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, alla consegna dell’area di cantiere alla “Coop 7”, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 18,9%, ha dichiarato: “Oggi siamo ad un punto di svolta. Diamo il via alla realizzazione di una nuova parte di città. Nel dicembre 2008 completeremo la Bologna-Milano, nel dicembre 2009 la Torino-Salerno e Roma si trova esattamente al centro di tutto questo. La capitale si proietta così in un sistema ferroviario di livello europeo”.

Inoltre, quella che viene definita la nuova “porta di Roma” assomiglierà ad un centro servizi che unirà due quartieri, il Nomentano e Pietralata, finora divisi dalla ferrovia.

Cuore architettonico dell’imponente progetto infatti è una galleria sopraelevata, della lunghezza di 300 metri, che unirà i due quartieri storicamente separati. La galleria di cristallo sospesa a nove metri di altezza sarà creata al di sopra della ‘piastra-ponte’ già costruita: in sostanza, un immenso boulevard urbano, coperto e sopraelevato scavalcherà i binari e all’interno del quale ci saranno biglietterie, servizi, bar, negozi e ristoranti.

Secondo il Sindaco, dunque “Comincia una nuova sfida con questo cantiere, una sfida per tutti noi”. E a noi non resta che augurarci che questa sfida abbia un esito positivo rispettando i "nuovi" termini previsti.


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