Tor Bella Monaca, paura al capolinea atac: autista si rifugia in cabina mentre volano bottiglie e pietre

L'aggressore, bloccato dai militari, si trova ora nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo davanti ai giudici di piazzale Clodio

Una serata di ordinaria amministrazione si è trasformata in un incubo di vetro e minacce nel cuore di Tor Bella Monaca.

Intorno alle 22:00 di ieri, il capolinea di via Duilio Cambellotti è diventato il teatro di una violenta aggressione ai danni di un conducente dell’Atac, costretto a trasformare la propria cabina di guida in un fortino per sfuggire alla furia di un passeggero.

L’inizio dell’incubo

Tutto ha avuto inizio durante la tratta dal Policlinico Tor Vergata.

Un uomo di 43 anni, straniero con diversi precedenti alle spalle, ha iniziato a dare in escandescenze tra i sedili del bus della linea 20, molestando i passeggeri con urla e atteggiamenti aggressivi.

Ma è all’arrivo a destinazione che la situazione è precipitata: l’uomo si è rifiutato di scendere e ha puntato il dipendente dell’azienda di trasporti.

L’assedio colpo su colpo

Sotto una pioggia di insulti e minacce di morte, l’autista ha avuto la prontezza di rifugiarsi dietro il vetro protettivo della cabina.

Non è bastato a placare l’aggressore, che ha iniziato a colpire ripetutamente la barriera con un ombrello e con i pugni, nel disperato tentativo di sfondarla.

Una volta sceso dal mezzo, la violenza è degenerata in vandalismo puro: il 43enne ha scagliato una bottiglia di birra contro un finestrino laterale, mandandolo in frantumi.

Non soddisfatto, si è chinato per raccogliere dei sassi dall’asfalto, deciso a proseguire il fitto lancio contro la carrozzeria del bus.

Il blitz e l’arresto

L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca è stato provvidenziale. I militari hanno sorpreso l’uomo proprio mentre brandiva le pietre, pronti a colpire ancora.

Dopo essere stato immobilizzato, il 44enne è stato identificato e arrestato con accuse pesanti: danneggiamento aggravato, violenza privata e violenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio.

Fortunatamente, nonostante la grande paura e i danni materiali al mezzo, non si sono registrati feriti tra i passeggeri o il personale.

Il servizio di trasporto verso la Stazione Anagnina è rimasto però paralizzato per diverso tempo.

L’aggressore si trova ora nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo davanti ai giudici di piazzale Clodio.


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