Tor Bella Monaca: rocambolesco inseguimento da viale dell’Archeologia al GRA

Arrestati due pusher che per tentare di sfuggire alla Polizia hanno speronato due auto
Redazione - 20 Ottobre 2015

È successo ieri, 19 ottobre 2015, a Tor Bella Monaca in via dell’Archeologia: un rocambolesco inseguimento di due noti pusher da parte degli uomini della Polizia di Stato è iniziato a mezzogiorno ed è terminato poco dopo sulla rampa del GRA e si è concluso con l’arresto di due giovanissimi italiani.

Gli agenti del Reparto Volanti, diretto dal dott. Giuseppe Amoruso, si trovavano su via Aspertini quando hanno notato un’auto sportiva che procedeva a velocità sostenuta, alla guida della quale c’erano due persone a loro già note. I poliziotti hanno fatto segno al conducente di fermarsi e questo, in un primo momento, ha rallentato come per accostare, ma poi all’improvviso si è immesso nuovamente sulla strada per eludere il controllo.

TorBellaMonaca-Arrestati2pusherDa qui è iniziato l’inseguimento lungo tutta via dell’Archeologia e via di Tor Bella Monaca, dove i due fuggitivi hanno speronato una macchina per farsi spazio nel traffico, poi senza fermarsi hanno continuato a correre fino all’imbocco del GRA, qui il passeggero ha lanciato una busta fuori dal finestrino nella vegetazione sottostante, e subito dopo il conducente, trovatosi nuovamente imbottigliato,  ha speronato una seconda auto facendola girare su se stessa.

I fuggitivi hanno tentato in extremis una fuga a piedi, ma sono stati subito raggiunti dagli agenti e definitivamente bloccati.

I poliziotti gli hanno trovato addosso alcune dosi di cocaina ed eroina, mentre nell’auto hanno rinvenuto altri 7 involucri delle medesime sostanze; inoltre ciascuno di essi era in possesso di oltre 500 euro in contanti e in banconote di piccolo taglio. È stato invece impossibile recuperare la busta gettata nella vegetazione durante la corsa, nonostante l’impiego dei cani antidroga.

I due sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Si tratta di G.G., romano di 21 anni, e di un altro ragazzo italiano di 17 anni.


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