

La mattina del 30 agosto tutta la periferia est di Roma è stata invasa da una densa colonna di fumo
Ennesimo incendio nel cielo di Roma Est. Questa volta ad andare a fuoco una discarica a cielo aperto adiacente a un palazzo occupato da extracomunitari.
La mattina del 30 agosto tutta la periferia est di Roma ha visto pian piano crescere una densa nube di fumo nera proveniente da via Costi, zona Tor Cervara. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle ore 13.00, poco dopo molte le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, tra vigili del fuoco, polizia municipale e protezione civile per cercare di spegnere quell’inferno di fumo.
Una montagna di due metri d’immondizia di ogni genere, mobili, ferro, materassi, è ha fornito l’innesco dell’incendio che non si sa ancora se sia stato provocato in maniera accidentale o dolosa.
I vigili del fuoco sono ancora oggi a lavoro per domare piccoli focolai che riprendono vigore di continuo, è un lavoro lungo perché i cumuli di spazzatura sono molto numerosi e consistenti.
Lo stabile sgomberato due anni fa, è stato poi occupato di nuovo; oggi dichiarato inagibile, è stato evacuato e posto sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria.
Non risultano intossicati tra le 100 persone ammassate nel palazzo.
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Basta non se ne può più. Bisogna presentare denunce per disastro ambientale ex legge 6/2014 ( cd. Terra dei Fuochi) alla Procura della Repubblica di Roma, contro le amministrazioni e gli amministratori inadempienti alle segnalazioni di reato effettuate dei cittadini ed ignorate in maniera vergognosa, a volte coprendosi dietro problemi di natura economico finanziaria.
A noi non ce ne frega nulla, i soldi li dovete trovare come li trovare gli amici delle vostre banche, dato che quei soldi li togliete dalle nostre tasche con tasse continue.
Quel disastro ambientale è stato segnalato migliaia di volte e lo sgombero iniziato lo scorso anno è stato sospeso da chi? Forse ad opera degli stessi amici degli occupanti di via curtatone.
Esiste UNA LEGGE, DEVE ESSERE RISPETTATA.