Tor Sapienza scende in piazza per il diritto a vivere in un ambiente sano e sicuro

Centinaia di residenti hanno manifestato il loro disagio l'11 ottobre
Alessandro Moriconi - 13 Ottobre 2014

Oltre 500 persone hanno risposto all’appello del Comitato di Quartiere di Tor Sapienza alla manifestazione dell’11 ottobre 2014 per rivendicare il diritto a vivere in un ambiente sano e sicuro. Insomma quello che non hanno più a causa del campo rom attrezzato di via Salviati, che l’allora Sindaco Rutelli di comune accordo con l’ex Municipio V, realizzò in un area di confine con il quartiere dell’ex VII municipio.

Una convivenza che da alcuni anni si è rivelata dura a digerire. Lavorazione su strada di metalli, montagne di carcasse di elettrodomestici, montagne di rifiuti, marciapiedi occupati da mezzi di trasporto spesso non in regola ne con la revisione e ne con l’assicurazione.

fumi 3Eppoi sono arrivati i furti (non solo il rame della linea Tav Roma Napoli ma addirittura gli indumenti intimi messi ad asciugare in giardino o ai primi piani delle abitazioni).
Eppoi, eppoi, eppoi sono arrivati i fumi, giornalieri, quasi sempre pestilenziali e frutto della lavorazione in “casa” dell’oro rosso ricavato dai raid sulla linea Tav, dalle cabine elettriche (di recente anche con il morto), dall’impianto dell’illuminazione pubblica, dai cimiteri.

Un inquinamento da diossina, denunciano i cittadini di Tor Sapienza, provocato dalla combustione del rivestimento in gomma dei cavi elettrici e dall’estrazione del piombo dalle batterie d’auto che artigiani senza scrupoli smaltiscono in questa maniera, proprio come hanno fatto e fanno aziende senza scrupoli ancora oggi nella terra dei fuochi servendosi della malavita organizzata.

Cartelli manifestazione Tor SapienzaUn girotondo incessante in una piazza C. de Cupis – presidiata da ingenti forze di polizia – fatto di cittadini di ogni età, ognuno con cartelli dalle parole d’ordine semplici, impossibili da non comprendere e questo mentre un’altra cinquantina di residenti presidiano da alcuni giorni, anche di notte, via G. Rucellai dove al posto di una vecchia falegnameria dovrebbe (ma la notizia è stata categoricamente smentita dal presidente Palmieri) sorgere un centro per ospitare profughi provenienti dalle zone di guerra asiatiche.

Manifestazione Tor Sapienza Roberto Torre megafonoL’intervento del vice presidente del CdQ Tor Sapienza Roberto Torre è stato spietato, senza sconti per nessuno (vecchie amministrazioni comprese) ha denunciato il lassismo e le promesse non mantenute da parte del Sindaco Marino e della sua Giunta in merito al controllo del territorio, all’eliminazione dei roghi tossici alla diossina e alla riduzione delle presenze nel campo di via Salviati in quanto secondo Torre ed i residenti è proprio l’alto numero di presenze che poi genera il degrado e l’insicurezza.

Manifestazione Tor Sapienza Palmieri assediatoSubito dopo Torre i cittadini hanno potuto ascoltare il presidente del Municipio V Palmieri il quale ha smentito le voci di un possibile nuovo arrivo (la gente dice da Corcolle) di profughi extracomunitari provenienti dalle zone asiatiche martoriate dalla guerra. Non hanno invece convinto i ragionamenti e gli impegni da assumere per eliminare il problema dei roghi tossici e il degrado e l’insicurezza generato dal campo Rom di via Salviati, per un attimo si è anche temuto il peggio, fischi ed urla in direzione del minisindaco apostrofato, da persone che non ne possono proprio più, al grido di buffone.

Ed è qui che è entrato in ballo l’ex vicepresidente del Municipio VII Ferrari, che ha lanciato una proposta politica seria (a volte accade) che consiste nel portare le più che legittime richieste dei residenti di Tor Sapienza, in piazza del Campidoglio e durante una seduta di consiglio, questo nel giro di qualche settimana, al fine di sensibilizzare l’intero consiglio comunale ad un problema che ormai rischia di tracimare per diventare poi ingestibile.
Palmieri ha fatto propria la proposta di Ferrari e a quel punto è scattato l’applauso della piazza e la condivisione da parte del gruppo dirigente del CdQ.

Manifestanti Tor Sapienza
Chissà se questo non servirà ad appianare le evidenti divergenze “politiche” tutte interne al Pd locale (per l’esattezza tutte interne tra eletti e giunta) che tra l’altro fatta eccezione per l’assessore Marinucci e le consigliere Federici e Marchionni del Pd e Di Cosmo per la Civica Marino hanno lasciato Palmieri completamente solo.
Stessa cosa vale per gli altri componenti della maggioranza e per il pres. della commissione speciale che dopo il sopralluogo dei giorni scorsi ha predisposto l’ennesima ed inefficace Mozione.

Al contrario erano presenti per l’opposizione il cons. del Nuovo Centro Destra W. Pacifici e quello dei F.lli d’Italia D. Rinaldi che il giorno prima era a raccogliere le firme contro il ventilato, ma ribadiamo senza conferma alcuna, centro di accoglienza per profughi immigrati in una vecchia falegnameria che forse tutte le carte in regola per la sua trasformazione (da industriale a civile abitazione) proprio non ha.

Alemanno Palmieri Tor SapienzaMa il vero colpo di teatro l’ha offerto l’ex sindaco G. Alemanno facendo capolino quasi al termine della manifestazione e accompagnato dall’ex delegato alla sicurezza Ciardi e da alcuni abitanti del quartiere che certamente non avevano dimenticato la sua storica partecipazione ad una polentata in piazza, ha fatto una passeggiata su via di Tor Sapienza arrivando fino davanti alla costruzione incriminata di via G. Rucellai 6 dove molti cittadini presidiano da giorni e dove ha anche avuto un “incontro ravvicinato del terzo tipo” con il presidente Palmieri tutto dedito al telefonino e che quindi non ha incrociato neppure lo sguardo con l’ex primo cittadino.

Adesso tutti in Campidoglio, il Sindaco Marino è avvisato!

Macelleria Colasanti

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  1. Passeggiata inutile e ridicola di Alemanno, mai presente da sindaco ma demagogicamente presente ora, fortunatamente semi ignorato dalla gente di Tor Sapienza. Palmieri sempre disponibile e volenteroso ma purtroppo credo con scarsi poteri di soluzione dei problemi di uno dei municipi più difficili di Roma. E che dire di quel sindaco di Roma che si preoccupa sempre dei diritti di tutti meno di quelli alla salute dei suoi concittadini, lui proprio, medico e cosciente dei rischi per tutti, bambini in primis della diossina ormai eterna presente nell’aria del quartiere.
    Aspettiamo l’ennesima pagina di questa telenovela in una zona in cui si sta veramente scherzando con il fuoco delle tensioni sociali.

  2. ANTONIO DE COLA


    OTTIMO REPORT DELLA MANIFESTAZIONE A TOR SAPIENZA

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