Tor Sapienza, nuovo blitz della polizia locale: sequestrati 37 quintali di merce contraffatta

A due settimane dall’ultimo intervento, i caschi bianchi dell’unità Sicurezza Pubblica Emergenziale sono tornati in azione

Non si ferma la battaglia della Polizia Locale di Roma Capitale contro il mercatino abusivo di Tor Sapienza, quel bazar notturno che da mesi spunta tra le strade del quartiere come un’ombra, pieno di bancarelle improvvisate e merci di dubbia provenienza.

Nella notte tra sabato e domenica, a due settimane dall’ultimo intervento, i caschi bianchi dell’unità Sicurezza Pubblica Emergenziale sono tornati in azione.

Il blitz è scattato dopo le 23, tra via Gino Severini e piazzale Pino Pascali, dove una trentina di agenti ha messo fine, almeno per una notte, al mercato illegale ribattezzato dai residenti “Porta Portese Est”.

Il bilancio parla chiaro: 37 quintali di merce sequestrata e due denunce.

Un cittadino romeno è stato fermato e accusato di ricettazione, dopo essere stato sorpreso a vendere tablet, televisori, computer e altri dispositivi elettronici di origine sconosciuta.

Un secondo uomo è stato invece denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti hanno rimosso oggetti di ogni tipo: abbigliamento, utensili, elettrodomestici, accessori, giocattoli. Tutto accatastato sul marciapiede, pronto per essere venduto all’alba a pochi euro.

Non è la prima volta che le forze dell’ordine intervengono in quell’area. Appena due settimane fa, tra il 20 e il 21 settembre, un primo maxi-blitz con 60 agenti aveva scoperto un vero e proprio “supermercato illegale”: tra le merci sequestrate c’erano anche alimenti destinati al consumo, come salmone, tonno in scatola, cioccolata, salumi, caffè e prodotti sott’olio, tutti conservati in condizioni precarie.

Una piaga che resiste, nonostante i continui interventi, e che continua a trasformare di notte le strade di Tor Sapienza in un mercato sommerso, dove tutto si compra — e nulla è garantito.

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