Municipi: , | Quartiere:

Torpignattara, incrocio maledetto: ancora un’auto ribaltata. I residenti: “Qui non cambia mai nulla”

Sui gruppi social di zona è un fiume di segnalazioni e rabbia. C’è chi chiede dossi, e chi addirittura si offre di ridipingere a mano la segnaletica

Un altro schianto. Un altro boato all’alba. Un’auto che si ribalta, ancora una volta, nello stesso punto maledetto di Torpignattara, esattamente all’incrocio tra Via Amedeo Cencelli e Via Natale Palli. Dove la segnaletica scompare e la sicurezza è solo un ricordo lontano.

Questa mattina, residenti e passanti si sono svegliati con la solita immagine di un’auto ribaltata su un fianco, circondata da vetri rotti e sirene in lontananza.

Ma più che sorpresa, ormai c’è rassegnazione. “È il quarto incidente in pochi mesi”, mormora una donna affacciata al balcone. “E ogni volta ci chiediamo: che aspetta il Comune a fare qualcosa?”.

I problemi sono noti e segnalati da tempo. Il segnale di STOP sull’asfalto è invisibile, le strisce pedonali consumate, le auto parcheggiate ovunque tranne dove dovrebbero stare.

E la visibilità? “Praticamente nulla”, denunciano i residenti. Basta una curva, un attimo di distrazione o una manovra azzardata – e succede di nuovo.

Sui gruppi social di zona è un fiume di segnalazioni e rabbia. C’è chi chiede dossi, chi si offre di ridipingere a mano la segnaletica. Un gesto simbolico, sì, ma anche disperato.

“Una volta si contavano due incidenti al giorno”, raccontano i residenti. “Ora va meglio, ma solo perché chi vive qui si è abituato alla paura”.

E mentre le auto continuano a correre, ignorando limiti e segnali, il quartiere resta in attesa. Di un intervento. Di un cambiamento. Ma soprattutto, di non dover contare prima o poi anche le vittime.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento