

Il più critico un uomo di 38 anni colpito al petto, si cerca il responsabile
Si sono sentite le urla fin dalla strada. Era l’alba, e in via Paolo Savi, tra le palazzine di Torre Maura, la quiete è stata rotta da un’improvvisa esplosione di violenza. Un uomo riverso a terra, trafitto al petto. Altri due a prestargli aiuto, uno dei quali ferito a sua volta.
Tutto è accaduto intorno alle 7:30 di lunedì 5 maggio all’interno di un centro di accoglienza per richiedenti asilo e permessi di soggiorno per motivi umanitari. Qui, per motivi ancora poco chiari, una banale discussione si è trasformata in un’aggressione brutale.
Il ferito più grave è un uomo di 38 anni, originario del Bangladesh. È stato colpito al petto, probabilmente durante un alterco improvviso e incontrollabile. Subito soccorso, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Casilino. Le sue condizioni sono serie, ma – secondo le prime informazioni – non sarebbe in pericolo di vita.

A lottare con lui per strapparlo all’aggressore ci hanno provato anche due connazionali, di 22 e 23 anni. Uno di loro, nel tentativo di difendere l’amico, ha rimediato una ferita al cavo ascellare. Portato all’ospedale Vannini, è stato medicato e dichiarato fuori pericolo. L’altro ha rifiutato le cure, sotto shock ma illeso.
Il presunto responsabile – un cittadino somalo di 41 anni, senza fissa dimora – si è dileguato subito dopo l’aggressione. Sarebbe scappato a piedi, brandendo ancora l’arma usata, forse un coltello da cucina o una lama artigianale.
I carabinieri della compagnia Casilina hanno avviato immediatamente le ricerche. Nella zona è caccia all’uomo: posti di blocco, controlli nei luoghi di fortuna frequentati da senzatetto e interrogatori tra gli ospiti del centro.
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