

Nel mirino la scuola di via Taggia, ferma dal 2015 per lavori mai conclusi
Non si placa l’emergenza legata agli immobili scolastici fantasma della Capitale. Dopo il caso di novembre alla “Casa e Campi” nel Municipio XV, la storia sembra ripetersi, questa volta nel cuore di Torrevecchia.
A finire sotto i riflettori è l’istituto Alberto Sordi di via Taggia, occupato abusivamente nella giornata di oggi dopo un decennio di oblio.
La vicenda della scuola Sordi è il ritratto di una burocrazia che sembra essersi fermata. Chiuso ormai dal 2015 per interventi di adeguamento sismico, l’istituto avrebbe dovuto riaprire i battenti nel 2017.
Da allora, però, il cantiere è rimasto un miraggio e la struttura, lasciata all’abbandono, è diventata un guscio vuoto vulnerabile a intrusioni e occupazioni.
L’occupazione odierna ha immediatamente scatenato la reazione delle opposizioni. In una nota congiunta, Rachele Mussolini (capogruppo capitolino di Forza Italia) e Giorgia Civitenga (segretario azzurro nel Municipio XIV) hanno puntato il dito contro l’amministrazione centrale.
«Siamo davanti al secondo caso in un mese – denunciano le esponenti di FI – mentre l’Amministrazione Gualtieri continua a recitare colpevolmente il ruolo di spettatore passivo. Perché questa inerzia prolungata e dannosa? Cosa si aspetta a prevenire situazioni di questo genere?».
La protesta politica non si fermerà ai comunicati. Forza Italia ha già annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente in Assemblea Capitolina.
L’obiettivo è duplice: fare luce sulla mancata messa in sicurezza degli edifici scolastici in disuso e sollecitare il Campidoglio a farsi carico di una situazione definita «assolutamente inaccettabile».
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