

Per ore, l’unica informazione disponibile era sui canali social, mentre in stazione nessun annuncio avvisava i passeggeri
Un sabato da dimenticare per chi aveva scelto la Metromare, la ex Roma-Lido, per muoversi tra Ostia e il centro di Roma. Dalle 13 di sabato 23 agosto, la linea è andata completamente in tilt per un guasto ancora da chiarire, trasformando il viaggio di migliaia di pendolari in un’odissea durata almeno nove ore.
La giornata era cominciata con una prima interruzione tra Porta San Paolo e Magliana, sostituita da bus navetta.
Poi, alle 15:10, un’ulteriore riduzione: i treni hanno iniziato a circolare solo tra Acilia e Colombo, lasciando scoperti tre quarti dell’intera tratta. Risultato: migliaia di persone costrette a scendere in strada, senza indicazioni né spiegazioni.
La rabbia è montata soprattutto perché le comunicazioni sono state frammentarie e tardive: per ore, l’unica informazione disponibile era sui canali social, mentre in stazione nessun annuncio avvisava i passeggeri. L’avviso ufficiale è arrivato solo intorno alle 19, quando la situazione era già esplosiva.
Il caos si è concentrato nel tardo pomeriggio: da una parte i romani che lasciavano Ostia dopo una giornata di mare, dall’altra i lavoratori di rientro in città.
Le navette sostitutive non bastavano e le fermate si sono trasformate in luoghi di tensione. A Casal Bernocchi e ad Acilia sono dovute intervenire le forze dell’ordine; a Piramide, la stazione è rimasta chiusa senza alcuna comunicazione.
Decine di testimonianze hanno invaso i gruppi Facebook e Telegram: foto di navette strapiene, lamentele per l’assenza di informazioni, rabbia per una gestione considerata “improvvisata”.
Una fotografia nitida dell’incertezza vissuta da chi, ancora una volta, ha dovuto fare i conti con l’affidabilità precaria della linea che collega il mare alla capitale.
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