Tra licenziamenti e test contestati: Roma Capitale in difesa dei dipendenti Pam Panorama

Con una mozione firmata dal consigliere capitolino Dario Nanni, l’Aula Giulio Cesare ha dato mandato al sindaco e alla giunta di avviare un confronto con Governo e Regione Lazio per individuare misure condivise a tutela dei dipendenti

Il Campidoglio prende posizione sul caso Pam Panorama. Con una mozione firmata dal consigliere capitolino Dario Nanni, l’Aula Giulio Cesare ha dato mandato al sindaco e alla giunta di avviare un confronto con Governo e Regione Lazio per individuare misure condivise a tutela dei dipendenti del gruppo della grande distribuzione.

L’obiettivo: garantire condizioni di lavoro dignitose e il pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Si allarga così il fronte delle istituzioni che sostengono la battaglia dei dipendenti della catena, da settimane al centro di contestazioni e denunce sindacali.

Dopo il Municipio VIII, anche Roma Capitale si schiera apertamente con chi, da nord a sud del Paese, denuncia licenziamenti e contestazioni disciplinari “per futili motivi”, spesso rivolti – sostengono i sindacati – ai dipendenti over 45, da Roma fino a Milano.

Nel cuore del caso c’è l’ormai famigerato “test del carrello”: un controllo interno in cui un ispettore aziendale, fingendosi cliente, nasconde merce tra i prodotti acquistati. Il cassiere, per superare la prova, deve scovare gli articoli occultati aprendo ogni confezione.

Chi sbaglia rischia richiami disciplinari, sospensioni o addirittura il licenziamento. L’azienda ha difeso la procedura, spiegando che è nata per contrastare i furti, che negli ultimi anni avrebbero causato perdite per 30 milioni di euro.

Ma nei vari punti vendita di Roma e hinterland, la tensione è ormai altissima. E secondo le organizzazioni sindacali, quello che si sta verificando va ben oltre le normali verifiche aziendali.

Trasferimenti forzati, sospensioni giudicate immotivate, licenziamenti non giustificati e provvedimenti che avrebbero coinvolto anche personale fragile: un quadro che, per Nanni, “mette a rischio la dignità e i diritti fondamentali dei lavoratori”.

“L’ultimo tavolo tra azienda e sindacati non ha portato risultatiafferma il consigliere –. La dirigenza di Pam Panorama non ha mostrato apertura nel rivedere i provvedimenti adottati nelle ultime settimane, alimentando un clima sempre più teso che da mesi preoccupa i dipendenti e le loro famiglie”. Da qui l’appello alla politica: “Serve un confronto serio, rispettoso e trasparente che tenga conto delle esigenze dei lavoratori. Con quest’atto chiediamo che l’amministrazione promuova un’interlocuzione con Regione e Governo per trovare soluzioni condivise. Ai lavoratori – conclude Nanniva tutto il mio sostegno”.

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