Tra poesia e canti la presentazione de La veglia e il sogno di Maurizio Rossi

Redazione - 14 Giugno 2019
Abitare A Settembre 2019

Una serata magica quella trascorsa alla Biblioteca Vaccheria Nardi, in via Grotta di Gregna 40, giovedì 13 giugno, dai partecipanti all’evento di “poesia e musica” per presentare l’ultima raccolta di Maurizio Rossi La veglia e il sogno, edita da Cofine nella collana “Aperilibri”.

Dopo il saluto della Biblioteca e un breve intervento dell’editore e poeta Vincenzo Luciani, Aurora Fratini, poetessa e autrice e attrice teatrale, ha svolto una bella ed esaustiva presentazione critica del libro.

Un pubblico attentissimo (provvisto dell’Aperilibro offerto gratuitamente) ha potuto seguire passo passo la lettura dei testi poetici in cui si sono alternati sia Maurizio Rossi che Aurora Fratini che alcune componenti del Coro (Francesca, Rita e Caterina).

Il Nuovo Coro Popolare di Paula Gallardo Serrao, ha aggiunto la malìa di canti della tradizione popolare italiana Italiani (Tutte le notti in sogno, La munachella, La contrà de l’aqua ciara di Bepi De Marzi, Spingule frangesi e Volta la carta di Fabrizio De André), eseguiti con trasporto e delicatezza sopraffine e che hanno trascinato il pubblico in una particolarissima suggestione fondendosi alle toccanti poesie tra veglia e sogno di Maurizio Rossi.

L’autore del libro ha anche risposto ad alcune domande del pubblico e autografato il suo bel libro.

Dal libro – «A me capita di avere lunghi ed elaborati sogni, spesso rivissuti e raccontati al mattino: mi accorgo così, di un travaso di emozioni e ricordi tra il sogno e la veglia; (…) spesso mi ri-immergo nel sogno e mi piace spiegarlo a me stesso, magari con l’aiuto di colei che mi conosce meglio di altri; scopro così, nei “fili d’aria che legano il cuore” quel “caleidoscopio di colore” che si fonde nel bianco della luce: il bianco che “fa vedere” nuove le cose di sempre. E “sognando e mirando” nasce la Poesia, il fare che disfa le certezze, che fa “andare e tornare, la coscienza bordeggiare con la voce del mistero.» (Maurizio Rossi – Dalla nota introduttiva dell’autore)

Maurizio Rossi, medico in pensione, scrive in lingua e in dialetto romanesco. E’ iscritto all’Associazione Culturale “In tempo”; è socio de “La Primula”, Associazione tra  volontari e famiglie di disabili, nella quale  partecipa al laboratorio teatrale integrato e agli spettacoli messi in scena. È tra i promotori dell’Associazione “Casa delle Poesie Centocelle” nel territorio del V Municipio; da qualche anno collabora, con scritti e recensioni, alla Rivista Online dell’Associazione “Poeti del Parco”; è nella redazione della Rivista “Periferie” diretta da V. Luciani e Manuel Cohen. Ha pubblicato: “Dal pozzo al cielo “(2008); “Tempo di tulipani” (2009);“Sono aratro le parole”(2011); “Che resta da fare” (2014);“Cercanno leggerezza” (in dialetto romanesco)(2015). Ha ottenuto svariati riconoscimenti, sia per la poesia in lingua, che per quella dialettale. Sue poesie sono su antologie e riviste di settore.

Il Nuovo Coro Popolare – diretto da Paula Gallardo Serrao – è nato nel 2014 come parte dell’offerta  formativa musicale dell’Associazione “Centro Studi Atelier Centodue” che opera nel quartiere di Torpignattara. (Roma) Il coro ha un repertorio costituito prevalentemente da canti, anonimi e di autore, della tradizione italiana, in dialetto e in lingua. Il primo concerto l’ha tenuto nella Sala della Protomoteca del Comune di Roma (febbraio 2015) in occasione della premiazione del concorso letterario “Salva la tua lingua locale”.In questi anni, ha partecipato, ricevendo sempre consensi, a svariati eventi culturali, sia a Roma che in altre regioni d’Italia.

 


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