Tragedia sfiorata all’Appio Tuscolano

L'8 gennaio 2018 una porzione di cornicione si è staccata da un condominio e si è schiantata sul marciapiede di Via Santa Maria Ausiliatrice
Gabriele Cruciata - 9 Gennaio 2018

Tragedia sfiorata all’Appio Tuscolano, dove nel tardo pomeriggio dell’8 gennaio 2018 una porzione di cornicione si è staccata da un condominio e si è schiantata sul marciapiede di Via Santa Maria Ausiliatrice. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 19:20, lungo un tratto di marciapiede assiduamente frequentato dai residenti per via della forte presenza di attività commerciali. I testimoni riportano di un grande tonfo seguito da un polverone alzatosi in aria. “Ero vicina alla finestra di casa mia quando ho sentito un botto fortissimo. Mi sono affacciata e ho visto molta polvere alzarsi. Alcuni commercianti sono usciti dai negozi e si è subito creato un capannello di persone spaventate e confuse” ha raccontato una residente. Poco dopo il crollo sono giunti sul posto i Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza la zona.

La porzione di cornicione, lunga circa 60 centimetri e probabilmente di travertino, è caduta al suolo da un’altezza equivalente a quella di un ottavo piano. Schiantandosi al suolo si è frammentata, danneggiando anche il marciapiede. “Fino a due minuti prima del botto ero esattamente in quel punto insieme a decine di persone tra cui molti bambini” ha spiegato un commerciante, davanti la cui vetrina è caduto il cornicione.

La via, specialmente in quel tratto e a quell’ora, è frequentata in maniera assidua per via delle numerose vetrine, delle panchine e dei supermercati limitrofi. Il fatto che non si siano registrate vittime o feriti è un “miracolo assoluto”, come ha spiegato un testimone.

L’episodio ha colpito ancora una volta il quartiere Appio Tuscolano, dove nel lontano 2012 un vaso caduto dal sesto piano di un condominio di Via Appia Nuova uccise Christian Giacomini, un ragazzo di 13 anni che stava passeggiando insieme alla madre. Per quell’episodio è in seguito giunta una sentenza di condanna nei confronti dei proprietari della casa da cui cadde il vaso, colpevoli di non aver messo in sicurezza le piante. Nel novembre del 2014 un altro vaso è caduto da una finestra in via Muzio Scevola, a pochissimi metri dal luogo in cui oggi è caduto il cornicione. Per fortuna quella volta non furono registrate vittime né feriti. Anche in quel caso i testimoni parlarono di “miracolo”.


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