

In occasione del 28° anniversario della sua scomparsa, sabato 11 ottobre alle 18 il cardinale Reina vi presiederà la S. Messa
Dal pomeriggio del 1° ottobre 2025 le spoglie mortali di don Luigi Di Liegro riposano nella basilica, nel centro storico di Roma, dei Santi XII Apostoli. La traslazione è avvenuta dal Cimitero del Verano, dove era stato sepolto dopo la sua morte avvenuta il 12 ottobre 1997.
Al “Rito per l’accoglienza del feretro”, presieduto dal cardinale Baldo Reina, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, erano presenti, tra gli altri, il Vescovo vicegerente Renato Tarantelli Baccari, il parroco padre Francesco Celestino, alcuni famigliari, amici e la Fondazione don Luigi di Liegro.
Sul feretro, al centro della basilica, è stato sistemato un Evangeliario (il libro che contiene il testo dei Vangeli) aperto a metà, insieme alla stola e a un mazzo di girasoli.
Prima della tumulazione, nella cripta all’ingresso della Cappella del Crocifisso, il porporato ha asperso e incensato la bara con le spoglie mortali del “prete degli ultimi”, nel silenzio e nella commozione dei presenti.
Sulla nuova lapide nella basilica sono scolpite le parole di don Luigi Di Liegro: “Non c’è carità senza giustizia”, parole che ci ricordano ciò che ha rappresentato il fondatore della Caritas di Roma nella storia ecclesiale e civile della città del secondo Novecento.
Ricordare la vita e l’impegno pastorale di questo sacerdote straordinario “significa ripercorrere una vicenda che intreccia l’impegno di cittadini, volontari e parroci, in un viaggio dentro la crescita di una coscienza civile in grado di rispondere ai bisogni dei poveri ed emarginati. Il carattere innovativo e lungimirante dei servizi da lui creati, ha modellato il welfare cittadino e del Paese, con l’attivazione di centri di ascolto, ambulatori, centri di raccolta e distribuzione di medicinali, ostelli e mense per le persone senza fissa dimora.”
Il card. Reina nel corso della cerimonia richiamando la figura di don Luigi ha sottolineato come: “La sua memoria è sempre viva nella nostra Diocesi” e ha ricordato che: “Sostenuti da Papa Francesco prima e adesso da Papa Leone, abbiamo ritenuto doveroso tirare fuori dall’oblio la figura di don Luigi e indicarlo come esempio di profezia per noi sacerdoti e per tutta la Chiesa”. Inoltre è stato richiamato il convegno sui “Mali di Roma” del 1974 e che molte povertà rimangono e alcune forme si accentuano, e ha esortato: “Non fermiamoci solo alla sua memoria, ma raccogliamo la profezia che lui ci ha regalato”.
In occasione del 28° anniversario della scomparsa di don Luigi, sabato 11 ottobre alle 18, nella stessa basilica dei Santi XII Apostoli il cardinale Reina presiederà la S. Messa.
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Basta ricordare quanto ebbe a dire, in occasione del ritorno alla Casa del Padre del fratello degli ultimi e nostro Don Luigi Di Liegro, il Santo Padre Giovanni Paolo ll : “Coraggioso e instancabile è stato il Suo ministero”. Ha portato la Croce di Cristo anche fuori dalla Chiesa: tra i lavoratori nelle Minieri in Belgio, nelle fabbriche, nelle piazze e soprattutto tra i poveri di cui era al loro servizio e, insieme, tra i poveri delle favelas di Manila nelle Filippine e ovunque nel mondo. Sempre con la sua umiltà e semplicità devoto a Cristo. BC