

Nieri: “Campidoglio ha seguito passo passo situazione. Vicini ad agenti feriti. In produttività non computate assenze per malattia”
Ieri 8 gennaio, nel corso di un controllo all’interno del campo rom di via Candoni, tre vigili sono rimasti feriti, tra loro il comandante di Maggio, riportando una prognosi di 25, 15 e 7 giorni.
Gli agenti dal nucleo Sicurezza Pubblica emergenziale erano intervenuti per accertamenti nei confronti di un minore accusato di aver sottratto 8 cellulari dall’Apple store del centro commerciale Roma Est, ma si sono trovati una vera e propria rivolta. Hanno evitato il linciaggio di circa 200 nomadi solo grazie all’intervento di altre pattuglie.
L’episodio, in un momento caldo, riaccende le polemiche sull’indennità di servizio. “È evidente – denuncia coordinamento Ugl – che in materia di sicurezza al Comune di Roma stanno sfuggendo di mano troppe questioni, mentre la Polizia locale, ultimamente oggetto di una malevola campagna mediatica assolutamente strumentale, svolge questo tipo di funzioni, sprovvista dei fondamentali strumenti di tutela come una assicurazione o il bastone distanziometro. A questo punto vorremmo sapere dal sindaco di Roma se dal Corpo vuole poliziotti o impiegati”.
Arriva immediata la replica e la solidarietà del vicesindaco Luigi Nieri nonchè assessore al Personale.
“Il ferimento di alcuni agenti della Polizia Locale e del loro comandante Di Maggio – afferma -è un episodio molto spiacevole che l’amministrazione condanna con fermezza
Ieri il Comandante del Corpo Clemente, informato dal comandante Di Maggio della situazione complicata, si è recato immediatamente nella Sala Operativa per coordinare personalmente l’invio dei rinforzi necessari a completare le operazioni in corso a via Candoni e a soccorrere gli agenti in difficoltà. Il Gabinetto del Sindaco, attraverso la responsabile della Sicurezza, ha seguito fino a tarda notte l’evolversi della situazione, tenendosi in costante contatto telefonico con gli ospedali dove gli agenti erano stati trasportati.
Roma Capitale è vicina ai suoi agenti feriti, che svolgono un servizio particolarmente delicato e strategico per la città. Per quanto concerne la questione dell’accesso alla produttività e delle presenze in servizio necessarie per ottenerla – conclude Nieri – l’amministrazione ha già dato la completa disponibilità ad accogliere la proposta delle organizzazioni sindacali di non computare, ai fini della valutazione della continuità della prestazione resa, varie tipologie di assenze tutelate dalla legge, quali, appunto, gli infortuni sul lavoro, ma anche le malattie, le 104.”
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