

Controlli intensificati nell'area Vaticano, Santa Maria Maggiore e Centro storico
È un maggio affollato quello che Roma sta vivendo in questi giorni successivi al Conclave che ha portato all’elezione di papa Leone XIV. Oltre centomila fedeli hanno affollato piazza San Pietro per il primo Regina Coeli del nuovo Pontefice, e la Capitale è tornata a essere crocevia di pellegrinaggi, turismo e spiritualità.
Ma tra selfie, visite ai monumenti e attese per un gelato, i pellegrini rischiano di diventare preda di chi sfrutta la calca per colpire: i borseggiatori.
Proprio per contrastare l’ondata di microcriminalità che segue l’aumento dei flussi turistici, i Carabinieri di Roma hanno intensificato i controlli nei pressi delle fermate metro, delle linee bus e nei principali luoghi di afflusso: Vaticano, Colosseo, Santa Maria Maggiore. E gli effetti dell’operazione si vedono: solo negli ultimi giorni sono state arrestate 12 persone, tutte colte in flagranza mentre borseggiavano ignari turisti.
Il primo episodio è avvenuto al Colosseo, lato via Vibenna: un turista cinese, intento a scattare un selfie, è stato derubato del borsello da due uomini di 29 e 34 anni. Ma il furto non è passato inosservato ai carabinieri della compagnia di piazza Venezia, che seguivano i due con attenzione e li hanno arrestati sul posto.

Pochi minuti dopo, nella metro A – fermata Flaminia – due donne romene, di 20 e 41 anni, senza fissa dimora e già note alle forze dell’ordine, hanno sottratto il portafogli a un turista italiano.
Stessa scena alla fermata Repubblica, dove una coppia di ladri ha sfilato il cellulare a una turista australiana.
Alla fermata Barberini, i carabinieri hanno fermato altri due sudamericani – 26 e 28 anni – mentre alla stazione Termini un cubano è stato colto in flagrante mentre cercava di sfilare il portafogli a un turista italiano.
Ma il colpo più audace si è verificato in via della Maddalena: due donne peruviane hanno approfittato della fila per un gelato per rubare il cellulare a una turista straniera. Non immaginavano però che i militari della stazione San Lorenzo in Lucina le stessero pedinando da tempo.
Tutti i ladri sono stati arrestati e condotti in tribunale per il rito direttissimo, con convalida dei provvedimenti. Le vittime, molte delle quali straniere, hanno potuto riavere indietro portafogli e cellulari.
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