

D'ora in poi anche al pediatrico Bambin Gesù
Ci sono volute otto ore di intervento, dalle 10 alle 18, per trapiantare il fegato su di un bambino di 9 mesi e di soli 6 chili di peso. Era affetto da una patologia che, seppure rara, rappresenta la prima causa di trapianto di fegato nei più piccoli. L’intervento è stato effettuato il 14 settembre 2008 dall’equipe coordinata da Jean De Ville de Goyet e da Fabrizio Gennari, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in piazza Sant’Onofrio 4.
Oltre alle strutture di Bergamo e Palermo, il Pediatrico Bambino Gesù diventa così un ulteriore nodo della rete nazionale dei trapianti di fegato e una nuova speranza per i 23 bambini della lista nazionale ancora in attesa di una donazione necessaria per sopravvivere. Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, in Italia, all’anno sono 80 i trapianti di fegato sui pazienti pediatrici.
La rete nazionale della donazione aveva individuato una prima possibilità in un donatore del nord Italia, poi rivelatasi non utilizzabile. L’equipe per il prelievo è stata poi contattata durante il rientro a Roma per segnalare la disponibilità di una donazione da adulto a Roma. Tramite la tecnica dello split liver, che rende possibile con una sola donazione, due trapianti, si è proceduto al prelievo in collaborazione con una equipe del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma. In questo modo, la donazione ha reso possibile due trapianti, uno a favore del piccolo paziente del Bambino Gesù, l’altro al Gemelli.
Oltre ai trapianti di cuore, polmone e reni, con la prossima estensione ai trapianti di intestino, l’Ospedale Bambino Gesù vuole diventare un centro policlinico pediatrico europeo in grado di rispondere a tutte le esigenze trapiantologiche per bambini già dall’età neonatale.
Per saperne di più: www.ospedalebambinogesu.it
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