Ma da un presagio d’ali di Donatella Giancaspero

Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 17,30 all'Aleph a Roma Trastevere la presentazione della raccolta di poesie

Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 17,30 all’Aleph a Roma Trastevere in Vicolo Del Bologna, 72 presentazione della raccolta di poesie di Donatella Giancaspero Ma da un presagio d’ali  (La Vita Felice, Milano 2015)

Ne parleranno L’Autrice e Giorgio Linguaglossa
Introduce: Luigi Celi

Leggono l’Autrice e Giulia Perroni

 

Donatella è in più e anzitutto artista, amante dell’arte, finissima intenditrice […] conosce i cieli e i suoi colori, conosce ogni gradazione o pigmento dell’azzurro, e del grigio, o del «bianco in penombra»…
Così, abbiamo sempre rispettato e ammirato l’esito poematico di questa nostra amica – creatura e ambasciatrice d’umile eleganza – che sempre fa della misura e del gesto o metro adeguato il suo credo “sinestetico” più rigoroso, e squisito assieme.
Libro felice, e confortante, questa breve raccolta lirica di Donatella Giancaspero, porta finalmente plauso al lavoro di una poetessa che da tempo zucchera d’eleganza, ripeto, ed effusa amabilità en artiste, la scena romana della poesia – e non solo.
Di lirica in lirica è capace di riaccordare un poco tutta la poesia corrente, sempre arcigna per enfasi autoreferenziale, ansia declamatoria o, peggio, paranoia di (illusa, troppo spesso) avanguardia…
Leggiamo e rileggiamo anzi questo libro come un inopinato, breve ma esaustivo trattatello in versi sull’amore – sulle sue stanze, pagine, i suoi cieli e le sue finestre, parvenze, mancanze così come presenze, sulle incertezze o incrollabili verità dell’amore, che come la musica, con sette sole note, toni e semitoni, costruisce, addensa e va orchestrando intere, infinite/finite sinfonie di corpi ed anime, gesti e rinunce vitali della stessa sorte… Il pianoforte da riaccordare – come il nucleo primigenio di un cuore, la sua finita/infinita tastiera, alfabeto di sguardi e note, parole che pensano suonano cantano l’etimologia segreta dell’amore – quello di tutti.

(dalla prefazione di Plinio Perilli)

Donatella Giancaspero vive a Roma, sua città natale. Dopo il Liceo Classico, si iscrive alla Facoltà di Lettere (Università la Sapienza), con indirizzo Antropologico. Parallelamente, studia Pianoforte, conseguendo il Diploma nel 1990, al Conservatorio di Latina. Dopo alcuni anni di insegnamento musicale, intraprende lo studio della Composizione, fino al Compimento Inferiore (IV anno). Realizza, quindi, alcuni Lieder su testi propri. Nel 1998, inizia a pubblicare poesie per le Edizioni d’arte Il Bulino, Roma: Ritagli di carta e cielo (le prime 100 copie con un’incisione di Tommaso Cascella); Chiaroscuro, 2002 (otto poesie e quattro xilografie di Marina Bindella e Aristea Kritsotaki); Se una crepa di vento, 2002 (nove poesie e due multipli di Ettore Consolazione); … a questo limite del tempo, 2004 (sette poesie con i disegni originali di Gianluigi Bellucci). Altre poesie sono presenti in antologie e varie pubblicazioni: in Novena, 2001, libro d’arte della Collana Cinquantunosettanta di Enrico Pulsoni; nelle Edizioni Pulcinoelefante (Impromptu, 2005); ne I fogli di Formello, 2007; nelle Copertine di M.me Webb (Discanto, 2006; Al ritrovato approdo, 2013).

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