Una catena umana per chiedere più sicurezza e personale nelle scuole del VI municipio

Domenica 4 maggio 2013 la protesta pacifica dei genitori della Pisacane e della Iqbal Masih

Una catena umana per protestare contro la mancanza di interventi di edilizia scolastica ed il taglio degli insegnanti nelle scuole del VI municipio.

In questo modo genitori e bambini, domenica 4 maggio 2013 , hanno deciso di far sentire la loro voce unendosi fisicamente – la catena umana era saldata da nastri bianchi e rossi simbolo dei lavori in corso – partendo dall’istituto Pisacane e Iqbal Masih per arrivare alla Romolo Balzani.

catenaumanapisacaneLa manifestazione pacifica, a cui hanno preso parte centinaia di famiglie, aveva inoltre lo scopo di chiedere la riapertura dell’istituto scolastico di Villa De Sanctis, chiuso da metà marzo in via precauzionale per il rischio di cedimento di alcuni pilastri delle fondamenta.

Presenti anche molti insegnanti contrari alla decisione di eliminare 4 docenti all’interno delle strutture scolastiche per il prossimo anno, penalizzando così gli alunni del tempo pieno. Un problema denunciato da diverse scuole romane, che sarà esposto giovedì 7 maggio sotto il Provveditorato.

Non terminano qui neanche le proteste dei genitori. Previste una serie di manifestazioni per tutto il mese di maggio: a partire da martedì 7 maggio, quando si uniranno agli insegnati per il un sit-in sotto la sede dell’Ufficio scolastico regionale di via Pianciani per chiedere l’assegnazione di più personale.

Mentre il 13 maggio sarà la volta dei genitori della Pisacane che manifesteranno all’uscita della scuola, per chiedere “lavori di manutenzione che rendano di nuovo agibile il cortile interno e l’assicurazione delle 4 ore di compresenza in tutte le classi a tempo pieno”.

Il presidente del VI municipio, Giammarco Palmieri, ha rassicurato i genitori degli alunni della Romolo Balzani affermando: «Ho ricevuto la relazione definitiva degli strutturisti. Presto la scuola potrà riaprire».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento