Una ghirlanda di fiori per Ennio Flaiano

In via Montecristo il IV municipio ha commemorato Ennio Flaiano scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano
di Gloria Pernarella - 16 Novembre 2007
Il 15 novembre in via Montecristo 6, il IV Municipio, ha commemorato il grande Ennio Flaiano, scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano. Una ghirlanda di fiori è stata deposta sotto la sua targa, proprio per non dimenticare quest’ uomo cosi fine ed ironico che produsse varie opere narrative e prose satiriche e introdusse nella lingua italiana la nota espressione "saltare sul carro del vincitore". Queste le parole del presidente del IV Municipio, Alessandro Cardente: una ghirlanda perché essa è simbolo di vita. Perché è la vita e le opere di questo grande poeta troppo spesso trascurato che oggi vogliamo ricordare». Insieme a lui, Enrico Vaime, l’autore che ha lavorato con Flaiano: «Sono felice che abbiate scelto una ghirlanda, perché quella di oggi più che una commemorazione deve essere una festa». Hanno preso parte alla cerimonia anche l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Adelchi De Collibus; la fondazione Flaiano di Pescara e Giuliano Montaldo. 

Ennio Flaiano, ha scritto sulle pagine di "L’Europeo", "La Voce Repubblicana", "Il Corriere della Sera”. Ha dato voce a sessanta sceneggiature di film tra cui: "Roma città libera" (1948), "Guardie e ladri" (1951), "La romana" (1954), "Peccato che sia una canaglia" (1955), "Le notti di Cabiria" (1957), "La dolce vita" (1960), "La notte" (1961), "Fantasmi a Roma" (1961), "La decima vittima" (1965), "La cagna" (1972). 
In particolare, il rapporto con il grande regista Fellini – cominciato nel ’51 con "Luci del varietà" e durato sino a "Giulietta degli spiriti" (1965) ha dato vita a molte altre pellicole: "Lo sceicco bianco" (1952), "I vitelloni" (1953), "La strada" (1954), "Il bidone" (1955), "Otto e mezzo" (1963). 
Ricordaimo, nel campo letterario, i due volumi di racconti e satira "Diario notturno" (1956) e "Una e una notte" (1959), cui faranno seguito "Il gioco e il massacro" (1970, Premio Campiello), i 5 testi teatrali di "Un marziano a Roma e altre farse" (1971) e "Le ombre bianche" (1972). 
Nei due tomi di "Opere. Scritti postumi" ed "Opere 1947-1972" della collana Classici Bompiani (1988 e 1990) sono confluiti i suoi testi letterari, mentre un’ampia scelta dei carteggi è stata riunita in "Soltanto le parole" (1995). 

Un uomo che non sarà dimenticato, un genio letterario intramontabile. 

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