Una targa per Ettore Rannalletta in via Bufalini a Torpignattara

A 10 anni dalla scomparsa presso la storica sede del mensile "Viavai", da lui fondato e diretto

La targa in memoria di Ettore Ranalletta, scomparso esattamente 10 anni fa, il 28 giugno 2014, è stata scoperta questa mattina, venerdì 28 giugno 2024, alle ore 11,00, sul muro esterno del locale che, per più di vent’anni, fu la storica sede del periodico “Viavai”, in via Bufalini n. 88, nel quartiere di Torpignattara.

La cerimonia commemorativa è stata presieduta dal presidente del Municipio V, Mauro Caliste che, oltre a scoprire la targa, ha ricordato la figura complessa di Ettore Ranalletta: uno spirito libero, amante del suo quartiere e di tutto il territorio della periferia est della Capitale, convinto sostenitore di una stampa libera e pluralista, attraverso la quale dare voce alle esigenze e alle problematiche territoriali, ma capace anche di intervenire nel dibattito politico, culturale e urbanistico generale con proposte concrete e realizzabili.

Una figura empatica – ha proseguito Caliste – e ricca sotto il profilo umano e sentimentale, dotato di una cultura profonda e ampia, che ha saputo valorizzare le risorse archeologiche, storiche e naturali della periferia; che ha permesso a molti collaboratori di “Viavai” di crescere e di acquistare posizioni autorevoli in ambiti diversi, dalla politica, all’arte, alla cultura.

Successivamente sono intervenuti parenti e amici di Ettore: il figlio Gianni, la vedova Rosa Maria Bassi, Ida Odette Bianco, il fratello Cristiano, Massimo Testa, Paola Gamberoni, ciascuno con un proprio personale contributo relativo al carattere e ad episodi della vita di Ettore.

Il prof. Sirleto, da parte sua, ha voluto sottolineare la funzione di stimolo e di volano che Ettore Ranalletta, attraverso “Viavai”, ha esercitato sulla diffusione della conoscenza delle cause storico-sociali e delle modificazioni negli insediamenti e nelle comunità sociali che popolano i nostri quartieri. Sirleto,  insieme ad Ettore, ha voluto ricordare anche il valoroso collaboratore ed esperto archeologico  di “Viavai”, il dott. Adelmo Sidoli, scomparso poche settimane fa.

Per continuare a ricordare ulteriormente Ettore, Gianni Ranalletta ha promesso che, tra qualche mese, sarà realizzato un grande evento, in un luogo pubblico, costituito da un concerto dal titolo “My Way: omaggio a Ettore Ranalletta”. La canzone My way, diventata il cavallo di battaglia di Ettore ne descriveva anche il carattere ardito e avventuroso.

Alla cerimonia era presente anche Vincenzo Luciani, fondatore e direttore di Abitare A, giornale della periferia est di Roma nato 38 anni fa, che ha avuto con Ranalletta un rapporto improntato a reciproca stima e lealtà e passione per il riscatto della periferia romana.

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