Una truffa su mercato e box di viale Primavera?

Una sentenza accusa la società Edilpark di aver costruito su un’area di proprietà altrui
di Sergio Scalia - 22 agosto 2013

E’ stata pubblicata la sentenza del luglio 2012 con cui viene riconosciuta all’immobiliare milanese Fimmi la proprietà dell’area su cui la società Edilpark ha costruito il mercato e i box di viale della Primavera. Ne dà notizia un ampio articolo comparso sulla cronaca romana de “La Repubblica” dell’11 agosto 2013.

primavera01Secondo la sentenza, la società Edilpark per realizzare la struttura commerciale e dei box aveva a disposizione solo 5.800 mq e avrebbe occupato ulteriori 14.000 mq di proprietà della società milanese, senza averne titolo. Quando la società milanese si è accorta nel 2005 di non poter più disporre dell’area, ha denunciato la truffa e, dopo 7 anni, il tribunale le ha dato ragione, anche se ora è stato presentato ricorso in appello.

Nel frattempo i 71 box sono stati venduti e il mercato è stato consegnato agli operatori, mentre la società Edilpark (ormai in liquidazione) ha gestito finora gli spazi commerciali privati. Ora quindi i legali dell’immobiliare Fimmi chiedono i danni agli attuali proprietari dei box e intendono avviare un contenzioso anche con quella parte del mercato interna alla loro proprietà.

Davanti a questa situazione kafkiana i proprietari dei box, che avevano acquistato uno spazio in una struttura autorizzata dal Comune, si trovano a fronteggiare una vicenda più grossa di loro. In una situazione analoga rischiano di trovarsi gli operatori del mercato, che già avevano accettato malvolentieri il trasferimento da piazza dei Mirti.

DSCF1859Se l’illegalità riguardasse l’ampliamento di 14.000 mq per una costruzione autorizzata solo su 5.800 mq si tratterebbe di un colossale abuso edilizio, se invece riguardasse la falsa attestazione di proprietà di un’area altrui, si tratterebbe di una grande truffa.

In entrambi i casi l’Amministrazione comunale non dovrebbe lasciare soli i proprietari di box e gli operatori del mercato davanti a questo incredibile contenzioso, perché tutta la struttura e le modifiche in corso d’opera sono state sempre visionate ed approvate dagli organi comunali.

Basta ricordare la Deliberazione n. 257/1996 con cui il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità gli indirizzi al Sindaco per la realizzazione del mercato Primavera con le relative varianti urbanistiche sulle aree interessate. Il progetto è stato poi approvato in variante dalla Regione Lazio e dalla Sovrintendenza e ratificato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 48/1997. Anche l’Accordo di programma è stato stipulato davanti ad un notaio e i successivi progetti di variante approvati dalla Giunta comunale con Deliberazione n. 23/2006, dopo un esame di Risorse per Roma e dopo un ulteriore rogito notarile.

Come spesso avviene nel nostro paese, anche le vicende più semplici diventano molto complicate e il cittadino rischia di trovarsi da solo a districarsi nei conflitti tra grandi aziende e pubblica amministrazione.


Commenti

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  1. Che amarezza….Conosco personalmente la società Edilpark, costruttrice di box, e non solo, in zona… Nel 2000 quando ho acquistato un box abbiamo avuto numerosi problemi anche a livello statico e di costruzione, ricordo che andai personalmente in municipio a presentare un esposto a nome di molti acquirenti come me, chiedendo di non far lavorare più nei nostri quartieri una società così superficialona e poco professionale…parole al vento….mah…

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