Università di Tor Vergata: Camilleri nominato professore emerito

Giovedì 12 aprile 2018 circa duecento studiosi di ogni disciplina hanno hanno accolto, applaudito e ascoltato lo scrittore di Porto Empedocle arrivato per ricevere il titolo

All’Università di Roma Tor Vergata giovedì 12 aprile 2018 circa duecento studiosi di ogni disciplina hanno hanno accolto, applaudito e ascoltato Andrea Camilleri arrivato per ricevere il titolo di professore Emerito Honoris Causa (Distinguished Professor). Ospite d’onore della cerimonia di consegna dei dottorati di Ricerca assegnati oggi dall’Università Camilleri, 92 anni, accompagnato al tavolo della presidenza perché colpito da cecità, si è detto “molto commosso per l’onore che mi viene fatto”, o.

Il neoprofessore Camilleri è stato lucido e brillante come sempre e con la consueta ironia risposto efficacemente alle domande postegli dagli studenti che lo hanno ascoltato in religioso silenzio. Lo scrittore siciliano li ha esortato ad affrontare la vita “con coraggio”.

Lo stesso coraggio con cui lo scrittore di Porto Empedocle ha affrontato la cecità. “Questo mio coraggio vorrei lasciarlo tutto a voi giovani – ha detto Camilleri – perché non credo che uscendo da questa splendida università tutto vi sarà facile. Oggi vivere nel mondo è difficile, vi auguro di avere tutto il coraggio e la volontà di riuscire”. Con ironia e distacco, ha parlato “della sopravvenuta cecità che impedisce una quantità di cose, la più grave indubbiamente è di non poter più vedere la bellezza femminile. La seconda di non leggere più tanto. Ma non mi ha impedito – ha aggiunto -di continuare a scrivere trovando dei sotterfugi”. Anche perché, ha scandito, “morirò il giorno stesso in cui mi sarò stufato di scrivere, me ne sarà passata la voglia o non ce la farò più”.

Camilleri si è soffermato sul rapporto con gli anziani che vanno rispettati “quando ancora ci stanno col cervello” ma soprattutto quando con la testa “non ci stanno più”. E ha anche parlato di uno dei tanti filoni della sua produzione letteraria, quella del romanzo storico. Opere che raccontano vicende dell’Ottocento nelle quali “si possono leggere storie dei giorni nostri, soprattutto nei rapporti burocratici, e nei rapporti con la politica. Credo che l’Unità d’Italia fosse indispensabile – ha sottolineato Camilleri – voluta dalla storia e dagli italiani stessi. Ma credo che nei cinquant’anni successivi si sia fatto di tutto per spaccare l’Italia in due”.

Camilleri è stato insignito del titolo di professore emerito. Nelle motivazioni lette da Marina Formica, delegata del rettore Giuseppe Novelli alle iniziative culturali dell’Ateneo si afferma: “con la sua narrativa storica, con le sue drammaturgie, con le sue sceneggiature televisive, con le sue regie, con i suoi romanzi d’indagine Andrea Camilleri rappresenta la memoria civile di almeno quattro diverse generazioni del nostro Paese, dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi”.

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