

Fatti e misfatti di marzo 2016
“Domenica – a Bruxelles – non è stata autorizzata, per paura, la “Marcia contro la paura” e c’è stato soltanto qualche contuso quando i soliti neonazisti hanno tentato di farne loro una violenta. E’ stata autorizzata invece, in questo caso con coraggio, la gara ciclistica Gand-Wevelgem e c’è stato un morto”.
Un morto, però, non in seguito ad un attentato terroristico: un ciclista è morto perché, caduto, è stato investito da una moto del seguito. Destino cinico e baro. Un premio alla paura, uno schiaffo al coraggio.
“A San Michele di Ganzaria – nel Catanese – i portatori del Cristo morto, ad un certo punto, hanno deviato il percorso ufficiale e hanno raggiunto piazza Monte Carmelo dove si trova la casa del “boss” Francesco La Rocca, attualmente detenuto in “regime di 41 bis””.
Gran parte della folla in processione non li ha però seguiti. Così come il parroco. E come il sindaco il quale, per prendere le distanze da quanto stava accadendo, si è tolto la fascia tricolore. Ma i carabinieri presenti? I carabinieri presenti, invece di intervenire per impedire l’uscita dal percorso ufficiale per andare a rendere omaggio alla casa del “boss”, si sono fermati anche loro. E questa – salvo prova contraria e legittime motivazioni – è apparsa la parte più scandalosa della già scandalosa vicenda.
“A Centocelle – quartiere popolare di Roma – si è aperta una voragine, per la rottura di una tubazione dell’acqua, profonda almeno 15 metri. E quattordici famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni”.
Dopo le sempre più numerose buche stradali, anche di 15 centimetri, in ogni strada e piazza di Roma, ecco dunque la voragine di almeno 15 metri. E la conferma – ove fosse necessaria – dei 15 chilometri di mucchi di euro pagati, dal Comune, a imprenditori disonesti. I cui lavori, evidentemente, non sono stati controllati. Perché, magari, alcuni tecnici di quelli preposti non erano onestamente al lavoro, ma in giro per fatti loro. O, essendo disonestamente al lavoro, hanno intascato mazzette per i loro “nulla osta”. Così andando avanti, comunque, Roma rischia di trasformarsi da “caput mundi” a “caput gruvierae”. E a nuovo sindaco dovrebbe candidarsi, per salvarla dalle sempre più pericolose buche stradali, ma anche dagli impressionanti buchi di bilancio, il Mago Merlino con la sua bacchetta miracolosa. Checché ne dica il candidato sindaco pd, Roberto Giachetti, dai poteri tutt’al più normali.
“A Enrico Letta – che a Parigi è attualmente direttore della scuola di Affari internazionali nell’ “Istituto di studi politici” – il Presidente François Hollande ha conferito, dall’Eliseo, la prestigiosa “Legion d’onore””.
Il colmo – potrebbe avere pensato Matteo Renzi – ora s’hanno a vedere i gufi con la “Legion d’onore” al collo, Maremma elisea.
“Entro il 15 aprile – si continua a sussurrare negli ambienti di “Forza Italia” – nei confronti del candidato sindaco Guido Bertolaso dovrà esserci una svolta, certificata da discreti ma seri sondaggi, nel gradimento dei romani. E, se svolta non dovesse esserci, sotto un altro “cavallo””.
Ma perché tirarla fino al 15 aprile? Silvio Berlusconi, che non è meno volpe di Matteo Renzi, potrebbe avere fatto, per proteggere il “suo” Guido, questo ragionamento: assolutamente no ad un sondaggio sotto Pasqua o nei giorni seguenti quando i romani sono già impegnati a digerire abbacchio e colombe e sarebbe difficile far digerire loro, nello stesso tempo, anche Bertolaso.
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