V Municipio, inaugurata la nuova Cers: pannelli solari e inclusione sociale per il quartiere

Un investimento complessivo da oltre 300 mila euro che permetterà a scuole, enti sociali e cittadini del territorio di accedere a una nuova forma di cooperazione energetica

Roma fa un salto avanti nella lotta alla povertà energetica e nella diffusione delle energie pulite. È stata inaugurata nel cuore del V Municipio la nuova Comunità energetica rinnovabile e solidale (Cers), un progetto che mette insieme tecnologia, solidarietà e partecipazione.

La comunità nasce all’interno dell’iniziativa “Energia sostenibile per i giovani”, realizzata grazie alla collaborazione tra Banco dell’energia, Edison e l’Opera Salesiana Borgo Ragazzi Don Bosco.

L’obiettivo è chiaro: condividere energia pulita e generare risparmi da reinvestire in attività sociali. E per farlo sono stati installati due maxi impianti fotovoltaici da circa 105 kWp ciascuno: uno sui tetti del Borgo Ragazzi Don Bosco – tra centro diurno, chiesa e teatro – e l’altro sopra il Centro di Formazione Professionale del Cnos.

Un investimento complessivo da oltre 300 mila euro che permetterà a scuole, enti sociali e cittadini del territorio di accedere a una nuova forma di cooperazione energetica.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, Roberto Tasca (presidente del Banco dell’energia), Massimo Quaglini (Ad di Edison Energia), don Emanuele De Maria (direttore del Borgo Ragazzi Don Bosco) ed Edoardo Zanchini (direttore Ufficio Clima del Comune di Roma).

«Un progetto esemplare – ha sottolineato Gualtieri – che dimostra come l’energia pulita possa produrre benefici immediati e concreti per la città. Le comunità energetiche sono uno strumento strategico per unire obiettivi sociali e ambientali». Il sindaco ha annunciato che i risparmi generati dagli impianti verranno reinvestiti in interventi di rigenerazione urbana nei quartieri di Centocelle e Quarticciolo.

Per il presidente del Banco dell’energia, Tasca, la nuova comunità rappresenta «un motore di inclusione sociale, capace di trasformare un bene essenziale come l’energia in una risorsa condivisa che sostiene il lavoro educativo e sociale dei salesiani».

L’Ad di Edison Energia, Quaglini, ha evidenziato la replicabilità dell’iniziativa: «Due anni fa abbiamo inaugurato la prima Cers a Roma. Il successo è stato enorme. Oggi rilanciamo un modello che riduce i costi energetici, crea solidarietà e porta innovazione nel territorio».

A chiudere, le parole di don Emanuele De Maria, che ha sottolineato il valore “umano” dell’opera: «Per noi non è solo un impianto all’avanguardia: è un investimento culturale. Con questa comunità energetica rafforziamo il nostro impegno nell’educazione alla sostenibilità e nella tutela dei giovani più vulnerabili».

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