

La cartiera, attiva fin dai primi del ‘900, entrò in crisi negli anni ’70 per la scarsità di legname e la concorrenza internazionale, chiudendo definitivamente nel 1977
Sono finalmente partiti questa mattina i lavori di bonifica presso l’ex cartiera Vita Mayer di Ceprano, un sito storico situato nel centro del comune in via Riviera Liri, esteso su circa 2,5 ettari.
L’intervento rappresenta la seconda fase delle opere di messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale Bacino del fiume Sacco, con un finanziamento complessivo da parte della Regione Lazio di oltre 558 mila euro.
La cartiera, attiva fin dai primi del ‘900, entrò in crisi negli anni ’70 per la scarsità di legname e la concorrenza internazionale, chiudendo definitivamente nel 1977.
Successivamente, sopralluoghi dell’Arpa Lazio nel 2010 avevano evidenziato la presenza di materiali contenenti amianto, con rischio di aerodispersione delle fibre nocive per la salute pubblica.
Ne seguì un’ordinanza del sindaco per il confinamento e la rimozione dei materiali pericolosi, mai completata, fino al DPR successivo che stabilì la necessità di una bonifica completa del sito.
I lavori previsti includono:
Indagini preliminari
Rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti
Censimento e bonifica dei materiali contenenti amianto
Caratterizzazione idrogeologica e ambientale
Eventuale installazione di sistemi di sicurezza d’emergenza
«Con questo intervento diamo seguito al lavoro della Regione Lazio per le bonifiche nella Valle del Sacco – spiega l’assessore Fabrizio Ghera –. È un impegno concreto per la salute dei cittadini e la tutela del nostro territorio».
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