

Il sindaco di Ariccia: "Evitato il peggio"
Un cielo arancione, il vento che porta con sé l’odore acre del fumo e le sirene che risuonano nella vallata. Così, mercoledì 13 agosto, Vallericcia si è svegliata nel suo peggior incubo.
Erano circa le 14:30 quando le prime fiamme hanno iniziato a correre veloci tra la sterpaglia, sospinte da raffiche di vento caldo, puntando dritte verso le abitazioni e l’ospedale Fatebenefratelli di Genzano.
In pochi minuti la quiete della conca è stata spezzata da un frenetico via vai di mezzi di soccorso, vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine.
Un incendio ostinato, che si arrampicava lungo i pendii scoscesi, rendendo ogni intervento una sfida. Via Pagliarozza è stata chiusa, mentre la polizia locale deviava il traffico per evitare che le auto finissero intrappolate nella morsa del fumo.
Il vento ha reso il lavoro dei soccorritori un’impresa titanica. Le squadre a terra combattevano metro dopo metro, mentre dall’alto i mezzi aerei cercavano di rallentare l’avanzata del fuoco.
Le temperature elevate e la conformazione impervia del terreno hanno reso la battaglia ancora più lunga: ci sono volute oltre 13 ore per avere la meglio sulle fiamme. Solo alle 3:30 di notte, esausti ma determinati, gli operatori hanno potuto dichiarare il rogo spento.
“Abbiamo vissuto ore di apprensione, ma il coraggio e la professionalità di chi è intervenuto hanno evitato il peggio”, ha commentato il sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli.
Un ringraziamento condiviso anche dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha lodato “l’instancabile lavoro di protezione civile, vigili del fuoco e volontari”. Decine di ettari di vegetazione incolta sono andati persi, ma case e ospedale sono stati salvati.
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