

Per l’apertura al pubblico manca ora l’ultimo passaggio: il completamento delle procedure amministrative da parte del Comune e l’attivazione delle utenze. Solo allora il parcheggio potrà entrare in funzione
Si chiude il cantiere e si apre una nuova fase per la mobilità nel quadrante sud della provincia di Roma. È stato completato il nodo di scambio della stazione ferroviaria di Valmontone, un’infrastruttura attesa da anni e pensata per alleggerire gli spostamenti quotidiani dei pendolari.
L’intervento, finanziato dalla Regione Lazio con uno stanziamento di circa 1,25 milioni di euro, ha seguito un percorso scandito da tempi definiti: gara d’appalto nel 2023, avvio dei lavori nel 2024 e conclusione dopo circa diciotto mesi. Un cronoprogramma rispettato che ha permesso di restituire al territorio un’opera rimasta a lungo incompiuta.
Non si tratta soltanto di un miglioramento funzionale, ma di un’operazione più ampia di riqualificazione urbana. L’area intorno alla stazione è stata infatti ripensata per integrare meglio il sistema dei trasporti, con un nuovo parcheggio da 90 posti auto distribuiti su tre livelli, due dei quali interrati. Una soluzione progettata per ottimizzare gli spazi senza appesantire l’impatto visivo sull’ambiente circostante.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti tecnologici e alla sostenibilità. Il nodo è dotato di illuminazione a basso consumo e sistemi automatizzati per la gestione degli accessi e della sosta, oltre a percorsi pensati per garantire la piena accessibilità alle persone con mobilità ridotta.
Per l’apertura al pubblico manca ora l’ultimo passaggio: il completamento delle procedure amministrative da parte del Comune e l’attivazione delle utenze. Solo allora il parcheggio potrà entrare in funzione.
Soddisfazione è stata espressa da Andrea Ferraro, amministratore unico di Astral:«Concludere questo intervento significa offrire una risposta concreta a chi ogni giorno utilizza la stazione. È la dimostrazione che una programmazione efficace si traduce in opere utili per la vita quotidiana».
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale ai Trasporti, Luca Monti, che evidenzia il valore strategico dell’opera:
«Questo nodo rappresenta un tassello importante nel percorso di ammodernamento della rete regionale. L’obiettivo è rendere sempre più efficiente il collegamento tra trasporto su gomma e su ferro, offrendo servizi adeguati alle esigenze dei cittadini».
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