Valter Sambucini alla Biblioteca Vaccheria Nardi

Mostra fotografica “Gli orizzonti speculari. Il vuoto, il pieno, il corpo, il virtuale”
di Carla Guidi - 17 Febbraio 2016

Il 3 marzo 2016 alle ore 16,30 si inaugurerà una nuova mostra di Valter Sambucini nella sala esposizioni di una delle più belle biblioteche di Roma, un’isola di sapere e distensione, una struttura realizzata nei tre splendidi casali di un’ex azienda agricola di inizio 900, in via Grotta di Gregna n.27, nel cuore del quartiere di Colli Aniene. Tutto ciò dentro un gradevole parco attrezzato con servizi culturali e disponibilità umane adeguate, senza dimenticare che nell’area della tenuta era anticamente una villa romana della quale rimane solo materiale archeologico erratico. Ma la cosa più importante è che questa Biblioteca rimane un punto di riferimento culturale per tutto il territorio tra la Tiburtina e la Collatina, nei pressi dell’antico Ponte Mammolo, qui si propongono concerti prestigiosi e presentazioni di importanti volumi, corsi di vario tipo per adulti e bambini, costituisce perciò un’oasi intellettuale totalmente gratuita ed aperta a tutti.

7435f0ec-eda7-42c5-afb5-e1b98d911172Non c’era miglior scenario per la tematica affrontata questa volta dall’artista con il titolo “GLI ORIZZONTI SPECULARI. Il vuoto, il pieno, il corpo, il virtuale.” Con questo titolo infatti egli vuole invitare ad un viaggio in un mondo ipotetico, non a quello che gli strumenti elettronici ci hanno giornalmente così abituati a fare riferimento, ma a quello speculare delle superfici riflettenti che, sempre più spesso, coprono gli edifici in città sempre più affollate.

Dietro queste superfici specchianti infatti la Realtà naturale (soprattutto nelle città metropolitane) scompare dietro strutture architettoniche sorte sulla sparizione di territorio e spazi originari, affogati nel cemento, costruzioni andate a sostituirsi sempre più spesso addirittura agli orizzonti. Spariscono le montagne, gli alberi, i prati, la prospettiva stessa, i tramonti e le albe, alcune volte persino il cielo risulta visibile solo attraverso la sua immagine riflessa sui finestrini delle auto in sosta, all’interno delle vetrine dei negozi, sulla superficie immobile di putridi laghetti artificiali o nelle pozzanghere create da un clima in trasformazione … Il fotografo Valter Sambucini, non matematico come Lewis Carroll, ma ingegnere informatico, avvezzo quindi alle seduzioni del web, ha deciso con questa mostra, di inseguire gli ultimi bagliori di una Natura filtrata attraverso la manipolazione della tecnologia, immergendosi nell’inganno delle immagini virtuali a denunciare la nostalgia della Bellezza, in attesa della sua (forse) definitiva scomparsa. Egli cattura queste rifrazioni deformate dalle superfici quadrettate di palazzi coperti integralmente di vetrate, dai materiali metallici lucidi e riflettenti delle scale mobili, dagli sportelli bombati delle automobili, dalle sottili increspature riflettenti dell’acqua ferma, riflessi ai quali raramente prestiamo attenzione, forse spaventati da una predizione visiva che frantuma le immagini e le combina in dissociativi caleidoscopi.

db793c77-7581-4c93-9b05-413835a7dc7fNon possiamo sfuggire però all’ipnotica illusione di leggerezza che questi riverberi ci rimandano, quasi obbligandoci a non chiederci mai dove sia finito il paesaggio che da qualche parte doveva esserci, come sia davvero il cielo che dovrebbe sfumare nella sua prospettiva aerea, del quale riusciamo a riconoscere solo uno spicchio griffato sulla vetrina di un negozio, perché un albero esausto e superstite riesca ancora a sopravvivere al suo riflesso. Lo stato di degradazione nel quale l’umanità ha ridotto la Natura è ormai degno di totale attenzione, a tale riguardo l’insistenza culturale e mediatica è diventata molto forte sulle responsabilità che la stessa umanità dovrebbe avere. Ma è degna d’attenzione anche l’aggressione alla salute psicofisica esercitata sulla maggior parte di questa stessa umanità, sfociata in una strategia violenta ed inquietante attraverso l’indifferenza ai sentimenti, sostituiti da un non sopito consumismo, onnivoro e narcotico. Ritorna il mito di Narciso quando l’immaginario del web, la doppia realtà del virtuale non viene più riconosciuta come immagine proiettiva (rendendo vano l’imperativo delfico del Conosci te stesso) ma permane come sembianza affascinante nella quale si può anche annegare, perdersi o morire alla coscienza.

307044a2-324a-425a-9026-c79e0f40b536Ritroviamo questo percorso antropologico, simbolico, politico nell’indagine fotografica di Valter Sambucini, la fotografia infatti è al tempo stesso uno specchio magico ed una tecnologia, una squisita forma d’arte ed un tentativo di riprodurre la realtà ovvero soprattutto di ricrearla, ma naturalmente sempre un linguaggio che tradisce le scelte del suo autore e le se riflessioni.

Inaugurazione della mostra fotografica il 3 marzo 2016 ore 16,30.

Presenta la giornalista Carla Guidi. Interventi di Massimo De Simoni presidente Associazione “Etica”, Valerio Strinati presidente Università Popolare “A. Gramsci”, moderatrice Tatiana Procacci – Associazione culturale “Parole in Piazza” – Interverrà l’autore Valter Sambucini.

Biblioteca del Comune di Roma Vaccheria Nardi – Via Grotta di Gregna, 37 – Tel. 0645460491 – Durata della mostra dal 3/03 al 22/03/2016 – orario ore 9,00 – 19,00

www.bibliotu.it/news/11837 https://www.facebook.com/events/1719099524971718/

 

 


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