

La Questura di Roma informa che questa mattina (7 giugno 2016, n.d.r.), con ordinanza di servizio del Questore D’Angelo, sono stati eseguiti controlli approfonditi presso le tendopoli, sorte spontaneamente in via Cupa nei pressi del cimitero monumentale del Verano, che ospitano diverse decine di cittadini stranieri.
All’operazione hanno preso parte insieme alle forze di Polizia le strutture di accoglienza del comune di Roma, dell’Asl e dell’Ufficio sanitario della Polizia di Stato e mediatori sociali e conoscitori delle lingue di origine degli Extra-comunitari.
“L’intervento – precisa il comunicato – ha portato all’identificazione di circa 70 di cittadini provenienti da Egitto, Etiopia, Eritrea, Somali e altri paesi del Nord Africa, e al foto-segnalamento di 30 di loro. L’operazione s’inquadra in un più ampio progetto ‘di sistema’ che mira a migliorare le condizione di ordine pubblico, di sanità e di decoro, dei siti romani interessati alla presenza di immigrati.”
La tendopoli con circa un centinaio di tende è nata nel corso delle ultime settimane con l’arrivo a Roma di immigrati dopo gli ultimi sbarchi in Sicilia ed è sorta nelle vicinanze dell’ex centro Baobab sulla Tiburtina, chiuso otto mesi fa.
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Ma quando 8 mesi fa hanno sgomberato il Baobab che cosa si aspettavano. Quel posto, nonostante le speculazioni veltroniane e le successive mafiosità alemanniche buzzi e co. è stato per anni un punto di accoglienza per persone senza nulla. Ora che gli immigrati non fanno più “guadagnare qualcuno” sono diventati un problema di decoro, come la spazzatura. Se non avessero sgomberato il Baobab forse non si sarebbe creato questo “scempio al decoro”