Via Fillia alle prese con i tanti problemi irrisolti

Da quello della viabilità alla prostituzione di strada, dai furti nelle abitazioni sino ad una mancata realizzazione di importanti opere da realizzare con i fondi che sono stati erogati
di Vincenzo Michelessi - 9 Novembre 2015

Sono sorti dal 2009 nuovi insediamenti urbani entro il piano di zona denominato c 24 Longoni bis, che ha previsto un programma di trasformazione urbanistica, interessando un’area di circa tre ettari compresa nel V municipio, tra via Collatina e via Longoni, inclusa nel NPRG (Nuovo Piano Regolatore Generale), in uno degli ambiti per i programmi integrati nella città da ristrutturare.

76636Il nuovo processo di urbanizzazione che ha occupato 10835 mq di SUL (Superficie Utile Lorda) di cui il 60% (6501 mq) è stato destinato alla compensazione edificatoria dei diritti spettanti  ai proponenti proprietari delle aree (Regione e Comune di Roma) e il restante 40% (4334 mq) destinato alla proprietà dell’area di intervento (Cooperative). La destinazione d’uso prevista, è stata di 80% residenziale e 20% non residenziale.

Via Fillia si trova in questo piano di zona  confinante con via del Maggiolino, limitrofa  ad un comprensorio che comprende un Consorzio industriale – commerciale. Varie sono state le problematiche che ad oggi non hanno ancora trovato una soluzione, nonostante numerose assemblee di cittadini che si sono susseguite in questi anni con i rappresentanti delle istituzioni. Dal problema della viabilità alla prostituzione di strada, dai furti nelle abitazioni sino ad una mancata realizzazione di importanti opere da realizzare con i fondi che sono stati erogati.

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allagamentoViaFilliaPrenestinaIIL’unico successo ottenuto è stata la nuova linea bus 541 che da via Fillia arriva fino a largo Preneste. C’è da sottolineare tuttavia che ancora non è stata prevista una pensilina al capolinea, e quindi, per chi fa uso del mezzo pubblico, occorre pregare che non venga a piovere.  E per fortuna che avevano illustrato il piano come un progetto innovativo e all’avanguardia.

I residenti di via Fillia per arrivare su via Prenestina debbono obbligatoriamente transitare per via del Maggiolino (non risulta tra le strade del patrimonio del Comune di Roma), una strada strategica per la viabilità dell’intera zona, poiché snodo di collegamento di due grandi arterie via Prenestina da una parte e il GRA (uscita uffici Finanziari)  che presenta un manto stradale che definirlo dissestato è un puro eufemismo.

Senza marciapiedi, rappresenta quotidianamente una minaccia per motociclisti ed automobilisti, dove TIR e mezzi pesanti la fanno da padrone anche per operazioni di carico e scarico delle merci, senza alcuna disciplina oraria. Priva di ogni intervento di manutenzione da anni, la via è sede ormai di degrado e discarica a cielo aperto, lasciata all’anarchia più totale E quindi è abbandonata al totale degrado e la proprietà, che risulta essere Il Consorzio Quarti dell’Omo, non si assume le responsabilità dettate dalla legge.

76637Compito del Comune è garantire competenze e responsabilità non solo per la corretta gestione della strada ma anche per il rispetto delle regole, secondo un principio fondamentale che è quello della tutela del cittadino. Cosa ci vuole per intimare al consorzio proprietario ad assumersi le responsabilità che gli competono e provvedere alla manutenzione della strada? Perché mai ancora ad oggi non si è pensato di far diventare via del Maggiolino strada pubblica?

Non può essere  che il piano di zona Longoni C24 sia solo uno strumento speculativo a favore dei costruttori e del Comune di Roma, ma deve ritenersi che nelle intenzioni delle Istituzioni vi fosse la realizzazione di un quartiere vivibile che dovrebbe godere di servizi al cittadino quali mezzi di trasporto, asilo nido, e verde pubblico.

Per la prossima primavera, a seguito delle dimissioni di Marino, ci sarà il rinnovo del Consiglio e del Governo di Roma Capitale. I cittadini di questa zona sono inviperiti del degrado cui sono costretti sino ad oggi a vivere, nonostante le promesse fatte negli anni dai rappresentanti delle istituzioni. E’ inutile venire a questuare voti, – affermano i cittadini – se non si creano da adesso le condizioni per la realizzazione di un quartiere vivibile, in grado di risolvere le giuste richieste dei residenti e offrire loro  i servizi essenziali.  Basta con gli amministratori incapaci a  governare.


Commenti

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  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

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