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Via libera al termovalorizzatore, Acea Ambiente si aggiudica l’impianto

Un progetto ambizioso, da 600mila tonnellate annue di rifiuti, che punta a risolvere una delle emergenze più croniche della Capitale: quella della spazzatura

Il dado è tratto. Dopo mesi di dibattiti, polemiche e attese, Roma muove un passo decisivo nella gestione dei rifiuti.

È arrivato il via libera ufficiale all’affidamento del termovalorizzatore di Santa Palomba ad Acea Ambiente, capofila di un colosso formato da Hitachi, Suez, Vianini Lavori e RMB Spa.

Un progetto ambizioso, da 600mila tonnellate annue di rifiuti, che punta a risolvere una delle emergenze più croniche della Capitale: quella della spazzatura.

L’ok è arrivato lo scorso 2 agosto, quando la commissione aggiudicatrice ha concluso i lavori, dichiarando vincitore l’unico gruppo in gara.

Nessuna sorpresa, ma un passaggio cruciale per accelerare la realizzazione dell’impianto.

Il prossimo step? La palla passa ora al RUP (Responsabile Unico del Procedimento), che dovrà avviare le verifiche e l’iter autorizzativo, oltre a selezionare la società che si occuperà del controllo in corso d’opera sull’intero progetto.

Il Campidoglio esulta e tira dritto: “L’iter prosegue come previsto”, si legge nella nota ufficiale.

Il termovalorizzatore, annunciato come il cuore pulsante del nuovo ciclo dei rifiuti romano, è destinato a diventare uno dei punti fermi dell’agenda Gualtieri.

Mentre i cantieri si avvicinano e le proteste in zona Santa Palomba non si placano, Roma si prepara a voltare pagina.

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