Via Margutta: Cento Pittori in difesa del Crocifisso

Più di 3000 opere d'arte dal 5 all'8 dicembre 2009 lungo via Margutta
di C.T. - 1 Dicembre 2009

Circa 100 artisti provenienti da ogni parte del mondo e più di 3000 opere tra cui dipinti a olio, disegni, acquerelli, lavori di grafica e sculture animeranno "Cento Pittori Via Margutta", la più storica tra le mostre pittoriche della Capitale, divenuta da tempo un irrinunciabile appuntamento per appassionati, romani e stranieri.
L’evento, giunto alla sua ottantatreesima edizione, avrà luogo a Roma nella tradizionale sede di via Margutta dal 5 dicembre all´8 dicembre 2009 dalle 10.00 alle 21.00 con ingresso gratuito.

Saranno circa cento opere tra tele, quadri, acquerelli e sculture a raffigurare il Crocifisso. Si tratta del simbolico omaggio fatto dagli artisti dell’Associazione che hanno sentito forte la necessità di mobilitarsi – a fianco di buona parte della comunità romana – per difendere l’esposizione del Crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici del Paese dopo la sentenza di Strasburgo delle scorse settimane.

“Per la cultura del nostro paese – ha tenuto a precisare Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – rappresenta valori fondamentali come quello dell’accoglienza, della tolleranza, del rispetto reciproco e della protezione della persona, che sono radici della cultura e del comune sentire di tutti noi italiani. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha negato – ha proseguito Vespaziani – un valore insito nella nostra comunità e non solo.”

A tagliare il nastro della famosa rassegna sono stati invitati il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi e Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura del Campidoglio. E’ stato anche e soprattutto grazie all’impegno straordinario e costante di quest’ultimo, e dell’Onorevole Marco Marsilio, che, nei mesi scorsi, è stata decretata l’istituzionalizzazione della nota esposizione d’arte e che l’Associazione Cento Pittori Via Margutta si è vista riconoscere un ruolo per il quale il Presidente Vespaziani, l’intero Consiglio Direttivo e tutti i soci si sono sempre battuti. L’attuale Giunta ha recentemente riconosciuto il ruolo di ‘pilastro fondante del tessuto culturale di Roma e del Centro storico’.

Tra gli ospiti previsti per i quattro giorni di kermesse anche Monsignor Patrizio Benvenuti, presidente della Fondazione internazionale Kepha, da sempre vicina ai Cento Pittori e impegnata a sostenere una serie di progetti di carattere socio-educativo in favore di bambini e dei giovani che vivono nei Paesi più poveri e disagiati. La mostra è patrocinata da Comune, Provincia e Regione.

Nell’edizione in programma, si è scelto di dare largo spazio ai tanti talenti in erba che, fin dai mesi scorsi, richiamati dal fascino della strada e dalla fama dell’Associazione, avevano chiesto di poter prendere parte all’esposizione. “La valanga di domande che da tempo continua ad arrivarci da parte di molti giovani emergenti – ha detto il presidente Vespaziani – ci ha resi particolarmente orgogliosi e ci ha in parte ripagato degli sforzi che abbiamo sempre fatto per garantire la prosecuzione di questa tradizionale esposizione. In quest’edizione siamo riusciti ad accontentare molti delle nuove promesse della pittura. Per farlo abbiamo limitato la presenza di alcuni colleghi che fanno parte dell’Associazione da diverso tempo e che si sono trovati concordi nella scelta fatta dal Consiglio direttivo di mettere a disposizione delle new enties un maggior numero di cavalletti, rispetto a quanto accaduto in passato”.

La prossima mostra sarà, purtroppo, orfana di alcuni grandi nomi della pittura, artisti molto amati da pubblico e critica e da tempo soci dell’Associazione, che sono venuti a mancare recentemente: da Ezio Tarantelli, autore tra l’altro della locandina realizzata per le esposizioni natalizie dei Cento Pittori, ad Alfredo Moraldi, noto ritrattista, da Rinaldo Caressa, pittore della campagna romana, a Tonino Cardenuto, autore di celebri pezzi dedicati ai paesaggi invernali abruzzesi, e a Carlo Acciari, meglio noto come il pittore della Garbatella e autore degli amati cavalli e dei mercatini.
“Da Novella Parigini – volto noto di Via Margutta e socia anche lei della nostra Associazione – a Carlo Acciari, ogni volta che uno di noi scompare – ha detto Alberto Vespaziani, parlando a nome di tutti i colleghi e gli amici dell’associazione – i Cento Pittori, e con loro la nobile via che li rappresenta, perdono un pezzo importante della loro storia. Tuttavia sono convinto che sia nostro dovere continuare ad esporre con lo stesso entusiasmo che ci ha sempre caratterizzato. Del resto non farlo equivarrebbe a privare la nostra associazione dell’obiettivo che si è data alla nascita: promuovere il dialogo costante e cosciente tra artisti e pubblico. In quest’ottica, dunque, sono dell’avviso che, seppur con l’amarezza di chi ha perso amici e compagni di un viaggio spesso difficile, occorra continuare ad adoperarsi con coraggio e andare avanti su questa strada”.


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