

Il progetto, molto discusso, cambia forma in dodici punti. Ecco quali sono
Settimane di proteste, incontri infuocati e polemiche sui social. Alla fine, il Comune ha sciolto i nodi: la pista ciclabile di via Panama nei quartieri Flaminio e Parioli si farà, ma con modifiche sostanziali per far convivere ciclisti, automobilisti e residenti.
Il progetto, molto discusso, cambia forma in dodici punti. Prima novità: le fermate Atac. Da quattro scendono a tre, con una riposizionata più avanti e dotata di una pensilina moderna. “Abbiamo ascoltato le esigenze del quartiere”, spiega l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè.
Un’altra svolta riguarda la viabilità: via Panama resterà a doppio senso, evitando ai residenti giri infiniti per entrare e uscire di casa. E non è tutto: all’altezza di largo Cuba, dove inizialmente era prevista una sola corsia, se ne manterranno due.
Per riuscirci, la pista ciclabile sarà leggermente ridotta – un metro di larghezza – così da consentire una corsia per chi svolta su via Lima e una per chi procede verso piazza Ungheria.
Modifiche anche davanti alla parrocchia di San Bellarmino: strada più larga, ciclabile più stretta e due corsie per chi sale verso il Centro. “In quel tratto le auto in sosta selvaggia erano un problema enorme – sottolinea Patanè – ora avremo più spazio per la circolazione”.
Sul fronte traffico, semafori ricalibrati tra via Panama e piazza Ungheria per un verde più lungo e deflussi più fluidi.
In arrivo anche parapedonali anti-sosta selvaggia, un allungamento dello stallo riservato ai disabili e nuove aree dedicate ai monopattini e bici in sharing: niente più parcheggi selvaggi, chi non rispetterà le regole rischia la sospensione dell’account.
“Il progetto rimane lo stesso – chiarisce Patanè – ma abbiamo corretto il tiro, ascoltando i residenti. Non si poteva pensare di ridurre tutto a una corsia: le auto restano una realtà con cui fare i conti”.
Così, dopo un acceso braccio di ferro, la ciclabile di via Panama si farà. Più snella, più compatibile con il quartiere, e – almeno nelle intenzioni – meno invasiva per chi ogni giorno vive e percorre quelle strade.
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