

Il consigliere municipale, Marco Palma (FdI): “Alla luce del nuovo incendio ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica”
Sotto il viadotto della Magliana a Roma si ripresenta una situazione critica che sembra non trovare soluzione.
Quella che potrebbe essere un’area strategica per la viabilità e la sicurezza della città è invece diventata, ancora una volta, un campo abusivo, con insediamenti e discariche che suscitano preoccupazione tra i residenti.
Non è la prima volta che l’area sotto e intorno al viadotto si trasforma in un campo rom abusivo, accompagnato da cumuli di materiali di scarto e rifiuti.
Ma il problema degli insediamenti sotto il viadotto della Magliana non è nuovo. Negli anni, le ripetute segnalazioni dei cittadini hanno portato le istituzioni a intervenire più volte, sgomberando l’area e ripulendola, ma con una frequenza ormai ciclica si verificano nuovi insediamenti.
Il ritorno delle persone senza fissa dimora e il rapido accumulo di rifiuti rischiano di alimentare la tensione tra chi vive nelle zone limitrofe.

I residenti, ormai esasperati, hanno lanciato diversi appelli alle autorità. La loro principale preoccupazione riguarda i rischi legati alla combustione dei materiali di scarto: l’odore acre e il fumo dei roghi improvvisi sono già stati avvertiti nei mesi estivi, quando un incendio ha danneggiato il terreno e reso ancora più drammatica la situazione.
Dopo quell’episodio, il viadotto era stato sgomberato e ripulito, e anche la vegetazione intorno all’area aveva ricominciato a crescere, offrendo un ambiente più sicuro e pulito. Tuttavia, la mancanza di un controllo continuativo ha fatto sì che l’area fosse di nuovo occupata.
“Qui siamo esasperati, ogni sera dobbiamo rimanere con le finestre chiuse, perché non si respira”, tuona Franco uno dei tanti residenti della Magliana, ” ci sono persone con bambini piccoli, e questa puzza certamente non fà bene”.
“Alla luce del nuovo incendio ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica” ha fatto sapere il consigliere municipale Marco Palma (FDI) dopo l’ennesimo incendio accaduto nella giornata di Domenica.
Nel documento si chiede di verificare “se sussistano, nell’azione di vigilanza, responsabilità omissione per mancati controlli preventivi e di gestione delle aree oggetto degli incendi a ridosso di via Asciano”. Conclude Palma.
Insomma, l’assenza di soluzioni strutturali rischia di alimentare un circolo vizioso di occupazione e sgombero, con costi umani, sociali e ambientali sempre più pesanti.
I residenti chiedono un impegno concreto che possa prevenire la formazione di nuovi insediamenti abusivi e garantire un monitoraggio costante dell’area per evitare ulteriori problemi.
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