Categorie: Cronaca
Municipi: , | Quartiere:

Viadotto Magliana: a due mesi dall’incidente ancora presente restringimento della carreggiata

La denuncia di Augusto Santori e Daniele Catalano di Fratelli d’Italia

“Sul viadotto della Magliana, dopo ben due mesi dall’incidente automobilistico (a cui si riferisce la foto, N.d.r.) che provocò la rottura di parte del guard rail e il posizionamento di un mezzo a cavalo delle due carreggiate, le transenne di contenimento sono ancora lì e tali da restringere le carreggiate, creando seri pericoli per la sicurezza stradale.” Lo denunciano in una nota Augusto Santori e Daniele Catalano di Fratelli d’Italia.

Incidente-viadotto_magliana“Il tratto in questione non è segnalato antecedentemente e quindi l’automobilista di turno si ritrova ad affrontare una curva che si restringe improvvisamente. A questo si aggiunge il fatto che la maggior parte del viadotto della Magliana ha pochissimi lampioni funzionanti, contesto che si riscontra poi nel suo proseguimento e cioè in tutta la Roma-Fiumicino. Anche nel tratto di restringimento l’illuminazione è assente, provocando negli orari serali un aumento del rischio di incidenti. Per rimanere in tema di attualità, si tratta di un vero e proprio caso di rischio di omicidio stradale per l’incuria delle amministrazioni competenti.”

“Ci chiediamo quando Roma Capitale e i Municipi XI e IX si decideranno a denunciare formalmente questa situazione, perché le migliaia di romani che usufruiscono quotidianamente di questa arteria rischiano la propria vita ancora una volta per l’immobilismo delle Istituzioni. Auspichiamo un pronto intervento delle autorità competenti affinchè nel giro di pochi giorni si possa provvedere con adeguata incisività”, concludono Santori e Catalano.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento