

La mattina di ieri 21 ottobre Gianluigi Caprioli, caporeparto del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, è venuto a mancare mentre prestava servizio sulle strade della città, a causa di un improvviso malore.
“Gianni”, come affettuosamente lo chiamavano amici e colleghi, – afferma in una nota il Campidoglio – ha svolto con passione e dedizione il suo lavoro in alcuni dei punti più caldi della Capitale. Per 7 anni ha perlustrato e controllato la zona della Stazione Termini, per 16 in sella alla sua moto per le strade dell’ex IV Municipio e per gli ultimi 4 anni al Pics a cui era attaccatissimo e dove aveva ricevuto diverse gratificazioni per il suo lavoro”.
“Con lui se ne è andato un “pizzardone” di quelli con il sorriso sempre pronto per i colleghi e per i cittadini – ricordano i colleghi – Gianni amava ripetere ai colleghi “le regole si possono far rispettare con una contravvenzione, ma a volte serve anche dialogare e far capire con le parole che questa è Roma e la dobbiamo amare”.
Gianluigi era nato a Cagliari l’11 settembre del 1959 era stato assunto nel Corpo il nel 1985 con il numero di matricola 8409 aveva prestato servizio presso l’Ufficio Notifiche, al I Gruppo “Ferruccio”, al IV Gruppo e nei P.I.C.S. (Pronto Intervento Centro Storico). Sposato, lascia due figlie di 27 e 24 anni.
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