

In corso le operazioni di allontanamento dei senza titolo e lo smantellamento dei moduli abitativi fatiscenti
E’ iniziata questa mattina 15 aprile l’operazione condotta dalla Polizia Locale di Roma, volta all’allontanamento di 102 persone che occupano senza titolo 20 moduli abitativi nel campo nomadi autorizzato di via di Salone.
Le 16 famiglie bosniache e 1 romena sono state sgomberate perché non hanno diritto ad usufruire dell’assistenza da parte dell’ amministrazione capitolina, o perché in possesso di conti correnti di centinaia di migliaia di euro, o in quanto dedite alla delinquenza, o in quanto occupanti abusivi. I moduli abitativi fatiscenti verranno immediatamente rimossi, quelli in miglior stato di conservazione saranno portati all’attenzione della Commissione stabili pericolanti ai fini di una possibile riassegnazione.
Presenti sul posto una settantina di uomini e donne dello Spe (sicurezza pubblica emergenziale) e del VI Gruppo, 20 autopattuglie, e due furgoni.
“La lotta per la legalità non è soltanto quella di Ostia dove ieri abbiamo abbattuto i chioschi abusivi e aperto i varchi per il mare. Oggi gli stessi principi di legalità vengono applicati nei campi rom”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma Ignazio Marino.
“Chi non ha titolo di starci deve andare via, chi infrange la legge deve essere punito come prevedono le leggi. Noi abbiamo sempre pensato ad una città accogliente, ma si può accogliere chi si comporta bene e chi vuole integrarsi: per questi obiettivi siamo impegnati. Ma la città e questa amministrazione non tollerano le violazioni della legalità e tanto meno la violenza, come è avvenuto ieri contro i dipendenti dell’Ama. Abbiamo iniziato il lavoro nei campi rom e lo continueremo con forza”.
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