Villa Ada, il cancello della discordia: lavori partiti tra proteste e dubbi ambientali

Le associazioni denunciano possibili danni alla vegetazione

Un tratto del muro storico è crollato sotto i colpi dei martelli pneumatici. Il verde si è coperto di polvere. E così, dal 30 giugno, a Villa Ada è iniziato un cantiere che sta già facendo discutere.

Siamo su via di San Filippo Martire, ai Parioli, dove sono in corso i lavori per l’installazione di un nuovo accesso carrabile e pedonale, finanziati dal Comune con 88mila euro.

Ma mentre le ruspe avanzano, le proteste montano. Wwf, Osservatorio Sherwood, Cittadinanzattiva e Carteinregola denunciano un progetto sbagliato e pericoloso, che rischia di compromettere uno degli angoli più preziosi del parco.

“Un varco carrabile nella zona più integra del bosco del Colle del Roccolo è un errore grave”, scrive l’Osservatorio Sherwood, che ha documentato in foto arbusti segati e mucchi di calcinacci accumulati a ridosso degli alberi.

Un’opera contestata, un muro abbattuto

Il cantiere è stato affidato alla CEBI Srl. Gli operai hanno abbattuto parte del muro ottocentesco, aprendo lo spazio necessario per l’ingresso, che secondo il Comune dovrà servire solo ai mezzi per la manutenzione del verde. Nessun varco aperto al traffico privato, assicurano dagli uffici del Dipartimento Tutela Ambientale.

Eppure, le preoccupazioni restano. Secondo le associazioni, l’apertura rischia di creare un precedente pericoloso, con l’ingresso di mezzi motorizzati in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e archeologici. La zona è considerata tra le più “naturali” del parco, con una biodiversità delicata e radici secolari sotto terra.

Tagli, detriti e alberi a rischio

Le segnalazioni più gravi riguardano le prime fasi dei lavori. Tra il 30 giugno e il 1° luglio, secondo Sherwood, si sarebbero verificatitagli di arbusti e accumuli di detriti direttamente sugli apparati radicali degli alberi”.

Un comportamento in netto contrasto con quanto indicato nel parere della Soprintendenza Speciale, che aveva prescritto con chiarezza: “nessun danno alle radici o agli alberi”.

Abbiamo segnalato la situazione alle autorità competentispiegano dall’Osservatorio e solleciteremo anche l’intervento dei Carabinieri Forestali”.

Nelle immagini inviate alle istituzioni si vede un piccolo albero tagliato e calcinacci accumulati tra gli arbusti, mentre non è ancora chiaro se siano stati abbattuti altri alberi di dimensioni ridotte.

Il fronte delle proteste

Le proteste delle associazioni non sono nuove: già nei mesi scorsi, durante un incontro pubblico sul posto, le perplessità erano state sollevate in modo netto.

Ma le realtà civiche denunciano anche di non essere state ascoltate in sede di Commissione Capitolina Ambiente, dove non è stata ammessa la loro partecipazione.

A peggiorare il clima, un tema trasversale: la sfiducia nel rapporto tra cittadini e istituzioni, acuita dalla mancanza di trasparenza e dalla percezione di scelte calate dall’alto, anche su spazi pubblici storici e sensibili come Villa Ada.

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