

All'interno del parco si trovano giacigli, casupole, ammassi di stracci, letti improvvisati
Ci sono posti di Roma dimenticati dall’attenzione pubblica ma soprattutto dall’amministrazione cittadina, parchi come Villa Celimontana sono, oggi, immersi nel degrado e nella incuria urbana.
Passeggiare tra i viali dell’antico parco del Cinquecento, dove famiglie e bambini trascorrevano intere giornate all’insegna della natura e del divertimento, significa addentrarsi in erbacce, cespugli incolti, alberi sdradicati, immondizia.
All’interno della villa, inoltre, sorgono giacigli, casupole, ammassi di stracci, letti improvvisati. Dormono senza tetto, immigrati e barboni, le panchine sono diventate dormitori per vagabondi che fanno di quelle aree sistemazioni improvvisate.
“Non se ne può più, questa Villa è stata inghiottita dal degrado e nessuno fa nulla”, dice un’anziana che ricorda bene quando la Villa era uno dei gioielli della Capitale, un punto di incontro per i romani che da sempre amano godere di spazi verdi e all’aperto.
“L’altro giorno ho fatto una passeggiata nel parco, lo spettacolo è veramente deprimente”, ha detto Fabrizio Santori, consigliere regionale di FdI. “Villa Celimontana rappresenta un po’ lo stato di degrado che investe tutta la Capitale, noi di FdI abbiamo provato a collaborare con l’Amministrazione, ma c’è un muro. Non si può più andare avanti così, è tutto bloccato in questa città, la cura del verde, la manutenzione delle strade”. Di seguito il video girato da Santori il 4 settembre 2017 mattina.
D’altronde, Villa Celimontana, è abbandonata come altri spazi verdi a Roma: tra topi morsicatori, antichità romane maltrattate (Villa dei Gordiani e Parco della Caffarella), giochi di bambini preclusi (ancora Villa dei Gordiani), edifici settecenteschi preclusi al pubblico e inspiegabilmente isolati (Villa Pamphili), alberi pericolanti e a volte proprio crollati di schianto (Villa Celimontana), insediamenti stabili di persone che controllano in modo minaccioso il territorio (Parco del Celio), degrado di alcuni lasciti di massima importanza storica (Villa Ada).
L’indifferenza e la cattiva gestione dei beni pubblici rimane un punto debole nell’amministrazione della Capitale e a oggi la situazione sembra sfuggita di mano, resta in balìa di gruppi di disperati che, fuori ogni controllo amministrativo, prendono possesso di aree pubbliche.
Una piccola ma bellissima villa al centro di Roma che era e potrebbe essere uno spettacolo, lasciata senza manutenzione e quasi in uno stato di abbandono. Prati sporchi, alberi pericolanti, altri caduti e lasciati dove sono… Dove sono il Comune, la Regione, lo Stato? In qualsiasi altro posto del mondo sarebbe meta di turismo di massa… qui da noi no.
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