Villa Gordiani: un presepe di strada diventato tradizione

Viale Partenope, ancora senza illuminazione pubblica
Luciano Di Pietrantonio - 4 Gennaio 2020

Il periodo delle Feste che vanno dal Santo Natale all’Epifania, passando per la fine dell’anno e l’inizio del nuovo anno, rappresenta per uomini e donne, giovani e meno giovani, credenti e non credenti, momenti di gioia, di mestizia, e di riflessione pensando a ciò che si è fatto e a ciò che si pensa di fare in futuro.

Poi, la quotidianità riprende il suo ritmo, e molti propositi svaniscono, ma alcune cose significative si ricordano, di questo periodo, in modo particolare anche per chi abita, frequenta, transita o passa a viale Partenope (all’incrocio con via Marcianise e via Monteforte Irpino) a trecento metri dalla Metro C e a cento metri dalla sede del V Municipio, dove viene allestito un presepe di strada da oltre dieci anni, che rappresenta un punto di riferimento del quartiere dei Gordiani al Prenestino.

Il valore di una tradizione

Perché il presepe suscita interesse e richiama i buoni sentimenti? Forse è bene risalire alle origini del presepe per dare una risposta. Si racconta che San Francesco era tornato, nel 1220 dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, volle rievocare la scena della Natività a Greccio (piccolo Comune della provincia  di Rieti) che trovò tanto simile alla città palestinese.

Tommaso da Celano, cronista della vita di San Francesco ha descritto così la scena: “Si dispone la greppia (mangiatoia), si porta il fieno, sono menati il bue e l’asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l’umiltà, e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme”. Era la vigilia di Natale del 1223, e si realizzò il primo presepe vivente con le persone presenti. Il cuore del presepe, rimane sempre e comunque, la rappresentazione dell’idea di base, quella di ricreare la scena della Sacra Famiglia, dove la nascita di Gesù resta invariata in tutto il mondo. Dalle tradizioni medioevali, inizialmente italiane, l’usanza di allestire il presepio è diffusa in tutti i paesi che hanno la presenza di cristiani.

Il presepe di viale Partenope, costruito in legno e compensato, con dodici figure stilizzate e colorate e il Bambinello in terracotta, sul marciapiede centrale della strada, dal Gruppo Scout di Roma ’92, della Parrocchia di S. Maria Madre della Misericordia ai Gordiani, assume il senso e il valore di un evento accolto e trasmesso dalla pietà popolare, di generazione in generazione, arrivando fino ai nostri giorni. Il pensiero degli Scout è stato riassunto, oltre che con l’allestimento, da tanti biglietti appesi ai lati del presepe. Colpisce soprattutto questo significativo pensiero scritto: “Quello che conta non sarà sotto l’albero, non verrà incartato e non ha prezzo. Quello che conta lo troverai in un ricordo, in un abbraccio, in un sorriso, in uno sguardo o in un bacio. Natale non è donare qualcosa. È donare se stessi. Buon Natale!”

Ecco perché di fronte a questa rappresentazione di periferia, che ogni anno si rinnova, come aveva indicato il Santo di Assisi, si riscopre l’autenticità e la semplicità del messaggio natalizio, e la sacralità della famiglia. Nel corso degli anni, a questo Presepe non sono mancati inconvenienti, ne ricordiamo due. Nel Natale del 2014, dopo alcune ore che la statuetta del Bambinello era stato messo nella mangiatoia, la mattina prima delle ore 8, è stata rubata l’immagine sacra. Tante domande, tanti perché? È stata una bravata, sono stati ladri blasfemi, è stato uno scherzo? Non ci fu mai una risposta. Il parroco dell’epoca, Don Stefano, trovò un altro Bambinello. Rimane comunque, a distanza di anni, una brutta pagina per la nostra città.

Viale Partenope, senza illuminazione pubblica

La situazione dell’illuminazione pubblica, su viale Partenope, che dai primi di dicembre 2019, è spenta in quasi tutto il viale, malgrado le numerose segnalazioni di commercianti e cittadini non è ancora stata ripristinata. Tale circostanza, oltre a creare problemi di sicurezza e di circolazione nella zona, non consente di vedere il presepe nelle ore serali. Forse l’illuminazione delle strade è considerata un problema marginale, ma invece è il segno di un degrado che non si può giustificare.

L’augurio è che con l’arrivo dei Re Magi si torni alla normalità anche a viale Partenope.

Ecco perché questa tradizione del presepe di Villa Gordiani ci spinge a “condividere la gioia con chi è triste, e la speranza con chi l’ha perduta”, così come ha ricordato Papa Francesco nella recente visita a Greccio, del 1° dicembre scorso.

 

Luciano Di Pietrantonio


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