

Con 67 artisti nazionali ed internazionali e una serie di eventi
Una bellissima mostra tra ecologia, animalismo e mito, dove la tendenza erratica dell’arte viaggia su dipinti e sculture, ma anche su ventagli, aquiloni, gioielli, monopattini, ricami, libri d’artista, video, abiti, cappelli, burattini e non manca la mail art per dialogare infine con le celebri vetrate Liberty di Duilio Cambellotti dedicate alle civette.
Un evento che strizza l’occhio anche ai bambini, artisti e cittadini del futuro, evocando un’antica filastrocca, nobilmente ripresa da Umberto Eco in un suo paradossale saggio di semiotica, Il secondo diario minimo (1992) mentre l’immagine guida della mostra è stata realizzata dal celebre vignettista Lucio Trojano, una civetta antropomorfizzata che dipinge, impressa sulla copertina del catalogo e sui manifesti.
Non secondariamente il criterio di inserire anche opere di arte applicata è stato pensato dagli organizzatori in ragione del fatto che la Casina è sede del Museo della Vetrata Liberty e di una Biblioteca dedicata alle Arti Applicate, rendendo quindi omaggio a tutti quegli artisti-artigiani (oggi purtroppo sempre meno numerosi) che con grande sforzo, passione e competenza portano avanti le loro Arti in un mondo che tende alla massificazione ed alla omologazione, se non al disprezzo ed alla svalutazione di tutto ciò che riguarda la manualità, rischiando di privare le giovani generazioni dell’antico piacere terapeutico di creare qualcosa di personale, dalla materia, con le loro mani. Per questo ed altri motivi di professionalità e bellezza sono stati inseriti nell’esposizione anche i modelli realizzati da allievi dell’Accademia d’Alta Moda e del Costume Koefia di Roma.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è stata curataa da Stefania Severi, storico e critico d’arte AICA e Direttore artistico della cooperativa Sociale Apriti Sesamo, e da Maria Grazia Massafra, responsabile del Museo Casina delle Civette. Si avvale inoltre del Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, dell’Ambasciata di Grecia a Roma, della LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, del FUIS, Federazione Unitaria italiana Scrittori, dell’Università di Trier (Germania), dell’Unione nazionale Scrittori Greci, dell’Ass. Convivium (Lussemburgo), della Comunità Ellenica di Roma e del Lazio, Fondazione Giovanna Deiua, dell’Ass. Culturale EPLE, Europa Patria dei Liberi Europei, dell’Ass. Culturale Ghibli, dell’Accademia d’Alta Moda Koefia di Roma, del Strassacker Kunstgiesserei (Germania). Organizzazione della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo di Roma. L’allestimento espositivo è a cura dell’Architetto Monica Petrungaro, gli arredi, l’imprescindibile comò ed un bel tavolo da pranzo attribuito a Cambellotti, sono stati messi a disposizione da Sinopia, Galleria antiquaria-artecontemporanea (www.sinopiagalleria.com).
Attraverso le tecniche ed i materiali più vari gli artisti hanno offerto quindi la loro interpretazione del tema della civetta, artisti provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Iraq, Irlanda, Lussemburgo, Olanda e Spagna in una costruzione singolare che Giovanni Torlonia jr. si fece costruire tra il 1908 e il 1920, all’insegna di un particolare simbolismo magico del volatile notturno che per conformazione fisiologica può e vedere anche con gradienti luminosi molto bassi e volare silenziosamente per sorprendere la sua preda.
I simbolismi attribuiti a tutte le creature della famiglia degli Strigidi da parte delle varie culture e religioni sono innumerevoli e vanno in percorsi altalenanti dalla superstiziosa stregoneria, alla saggezza della divinità. A questo proposito non si può dimenticare che la civetta sia divenuta addirittura un attributo di Athēnâ, mentre un esaustivo e commentato elenco di attribuzione di significati storici a questo piccolo volatile si può leggere sul catalogo della mostra ad opera delle curatrici Stefania Severi, storico e critico d’arte AICA e Direttore artistico della cooperativa Sociale Apriti Sesamo, e Maria Grazia Massafra, responsabile del Museo Casina delle Civette.
Durante il periodo espositivo sono stati organizzati una serie di eventi, dagli spettacoli di burattini ai concerti, dai percorsi guidati a conferenze, dalle visite delle scuole ai laboratori per bambini. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, l’accesso è consentito fino ad esaurimento dei posti a sedere, giungendo muniti di regolare biglietto d’ingresso al museo secondo bigliettazione vigente. Per i laboratori per i bambini è obbligatoria la prenotazione a – civette@apritisesamo.org.
Domenica 19 febbraio
Mattino (ore 9.30 – 13): Spettacolo di burattini per bambini (a cura di Maria Letizia Volpicelli)
Sabato 11 marzo “Giornata Europea della Civetta”
Mattino: Corso di origami per bambini (a cura di Nobushige Akiyama)
Associazione Quinte e Senza 2
Domenica 12 marzo seguito della “Giornata Europea della Civetta”
Mattino: Corso di cartapesta per bambini (a cura di Ezio Flammia)
Pomeriggio: Visita – Incontro con l’artista e Performance Teatrale
Associazione Quinte e Senza 2
Sabato 18 marzo ore 16.00
“Il mito ieri e oggi” a cura della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori). Intervengono Maria Luisa Caldognetto, Helene Paraskeva, Natale Antonio Rossi e Gerasimos Zoras
Sabato 8 aprile Concerto ore 17.00
Musica da camera “Notturni” a cura del chitarrista Claudio Giuliani.
Domenica 30 aprile Finissage Reading ore 17.00
“Matilde e altre storie” voce narrante Emma Marconcini, accompagnamento di Maurizio Fioretti alla chitarra, testi di Roberto Chimenti.
INFO: “Tre civette sul comò. CivettArte” – Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette, Via Nomentana 70. La mostra è parte integrante della visita.
Cooperativa Sociale Apriti Sesamo – cell. 328/9097609 – http://www.apritisesamo.org
Durata della mostra: fino al 30 aprile 2017
FOTO DI VALTER SAMBUCINI
1 – INGRESSO, 2 – PRIMO PIANO, 3- ARTISTI: CALANCA, GROSSI, VENTURELLI, 4 – LA CURATRICE STEFANIA SEVERI, 5 – L’ARTISTA RAFFAELE DELLA ROVERE CON LA SUA OPERA
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